Cerca

Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 09:30

crollo falesie

Verso un'altra estate
all'insegna dei divieti

I problemi sul litorale brindisino

crollo falesia

di PIERLUIGI POTI'

BRINDISI - Con l’estate ormai alle porte e il desiderio di mare che cresce sempre più, c’è soprattutto un dubbio che attanaglia i brindisini: sarà - si chiedono - un’altra stagione all’insegna dei divieti e delle interdizioni su gran parte del litorale a nord del capoluogo? Oppure, ci sarà piena libertà di movimento, in conseguenza dei lavori di rimodulazione e messa in sicurezza della falesia di recente ultimati nelle zone a rischio?

L’interrogativo è quanto mai legittimo, laddove l’ordinanza che ha fissato le aree off limit scade mercoledì prossimo e ancora non si sa nulla in merito a ciò che accadrà all’indomani del termine ultimo fissato per il 17 maggio.

Da Palazzo di Città, in ogni caso, fanno sapere che si sta valutando la questione, anche se l’ultima parola spetterà all’Autorità di Bacino. Nel senso che toccherà a quest’ultimo organismo accertare se l’opera di messa in sicurezza della falesia (effettuata dalla “Ra Costruzioni” di Brindisi) sia stata tale da comportare una riduzione del rischio geomorfologico (sino allo scorso anno ai livelli massimi: Pg3), con la conseguenza, in caso affermativo, dell’eliminazione dell’obbligo di interdizione e divieto di balneazione nei tratti di costa interessati dal pericolo di smottamento della falesia.

Il problema di fondo è legato proprio a quest’aspetto: e cioè che siamo ormai a metà maggio e nessuno ancora, a quanto pare, si è concretamente preso la briga di smuovere le acque con il necessario anticipo. In conseguenza di ciò, e con i tempi a disposizione ormai ristretti, è lecito ipotizzare che l’ordinanza emanata nel maggio del 2016 dall’allora commissario Castelli verrà alla scadenza rinnovata, in attesa poi che la questione venga affrontata e presa di petto con la giusta (e dovuta) attenzione. Del resto, se il Comune ha speso poco meno di due milioni e mezzo di euro per far mettere in sicurezza la falesia, è legittimo sperare che il problema sia stato, se non risolto, quanto meno attenuato e che, dunque, durante la prossima estate i brindisini potranno finalmente fare il bagno dove vogliono senza rischi di alcun genere per la propria incolumità.

Resta sottinteso che, anche laddove i lavori di rimodulazione siano andati a buon fine (e, al momento, non c’è motivo per ritenere che non sia così), l’opera di protezione del litorale brindisino non potrà comunque ritenersi conclusa. Se, infatti, non si blocca il fenomeno erosivo alla “fonte”, prima o poi la falesia tornerà fragile e si riproporrà il pericolo di smottamenti. Serve, in altre parole, bloccare l’azione del mare attraverso l’utilizzo delle barriere soffolte da posizionare al largo della costa. Una cosa, però, è dirla, altra è farla, in quanto occorre un milione di euro per ogni chilometro di costa (in totale, sono tredici): il Comune si sta muovendo per reperire le risorse necessarie?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione