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Domenica 22 Ottobre 2017 | 11:49

Tap

Dopo 12 giorni l'oncologo
Serravezza sospende digiuno
«Ma pronto a riprendere»

Tap, oncologo in sciopero fame e sete: vado avanti

CASARANO  - I familiari dell’oncologo salentino Giuseppe Serravezza hanno annunciato che il proprio congiunto ha deciso di sospendere lo sciopero della fame e della sete iniziato 12 giorni fa per protestare contro il progetto del gasdotto Tap che prevede l’approdo a San Foca marina di Melendugno, e sollecitare un incontro col Governo. Il professore salentino é stato convinto a recedere dalla protesta dai suoi familiari e dai sanitari che lo assistono nella sua casa di Casarano, preoccupati per le sue condizioni di salute.

L'oncologo é dimagrito 12 chili con grave compromissione della funzione renale. Ha deciso di sospendere la protesta per poter partecipare 'in sicurezzà alla manifestazione che i 94 sindaci del Salento aderenti al fronte del 'Nò stanno organizzando per il prossimo 11 maggio a Roma, davanti a Palazzo Chigi con la partecipazione anche di una numerosa delegazione di cittadini.

MA SONO PRONTO A RIPRENDERE - «Sono pronto a riprendere questa e altre forme di protesta più incisive, qualora non ci fosse un cambio di atteggiamento da parte del Governo. Invito quei salentini che in questi giorni hanno intrapreso il digiuno, a sospendere l’iniziativa». Così Giuseppe Serravezza, l’oncologo salentino che oggi ha deciso di sospendere il digiuno totale che durava da 12 giorni per protestare contro la Tap.

«Sospendo per tre giorni lo sciopero della fame e della sete - afferma Serravezza - in vista della manifestazione dei sindaci del Salento in programma per giovedì prossimo a Roma, dinanzi a Palazzo Chigi e Parlamento, alla quale intendo partecipare».

«Tutti insieme chiediamo, ancora una volta, - prosegue Serravezza - di essere rispettati ed ascoltati dal Governo nazionale, così come chiediamo che finalmente Regione e Governo riprendano un sano confronto per il bene di tutte le comunità pugliesi. Il Salento non può più permettersi ulteriori pressioni di carattere ambientale e sanitario, tanto alto è il prezzo che questo territorio sta già pagando e del quale le istituzioni nazionali e comunitarie sono drammaticamente a conoscenza».

«Invito i salentini - aggiunge - a non abbassare la tensione morale di questi giorni: siamo solo agli inizi e sappiamo che la lotta sarà lunga e dura, ma lo dobbiamo alle generazioni future di questa terra».

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Commenti all'articolo

  • Novecento

    07 Maggio 2017 - 20:08

    Nelle ultime parole c'è il ritratto di un uomo straordinario e di una popolazione di indegni. I commenti di questi giorni su Lecceprima non lasciano spazi a dubbi sulla malvagità di tanti salentini. Il governo tace perché un uomo integro come Serravezza non può nemmeno immaginare che esista. Ascoltarlo sarebbe imbarazzante. Dottore,siamo in tanti ad avere ancora bisogno di lei! Roberto

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  • ninonuke

    07 Maggio 2017 - 17:05

    Il dibattito sulla salute di queste terre è concentrato sul tentativo del dott Serravezza di bloccare TAP che di inquinamento non produce alcunché, mentre il Salento è preda di Xylella. Si applichino le buone pratiche agricole che sono invece disattese. Si strumentalizzano le multe e si ammette la pioggia di insetticidi per abbattere la sputacchina. Salento diventi sinonimo di biologico, invece.

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