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Sabato 25 Novembre 2017 | 08:45

manduria

Depuratore, scelto nuovo sito
«Ora Emiliano sospenda i lavori»

La maggioranza: sì nell'area di Scalella più lontana dalla provinciale

Depuratore, scelto nuovo sito «Ora Emiliano sospenda i lavori»

di Nando Perrone

MANDURIA - L’Amministrazione sceglie il sito in cui delocalizzare il depuratore consortile e, contemporaneamente, nella giornata odierna avanzerà nuovamente al governatore Michele Emiliano la richiesta di sospendere i lavori, in corso, da martedì scorso, nel vecchio sito lungo la strada provinciale “Tarantina”, all’altezza del bivio per il Chidro.

La maggioranza, che inizialmente ha rischiato di perdere per strada il sostegno del Pd, si ritrova nella seconda ipotesi di localizzazione in contrada Scalella, quella, ovvero, più distante rispetto alla “Tarantina”: circa un chilometro e mezzo. E’ la scelta indicata come prioritaria nella delibera approvata ieri sera con i voti di tutta la maggioranza e del consigliere di minoranza Trinchera. Si è invece astenuta la consigliera di Area Popolare, Lucia Calò. Il resto della minoranza ha lasciato gli scranni del consesso prima della votazione.

In questa stessa delibera, l’Amministrazione comunale di Manduria, qualora il sito indicato come prioritario dovesse essere ritenuto tecnicamente incompatibile dalla Regione o dall’Aqp, ne propone, in forma quindi subordinata, un secondo, che si trova sempre in contrada “Scalella”, ma a circa mezzo chilometro dalla strada “Tarantina”.

La parola passa ora alla Regione e all’Aqp: attorno a questa indicazione, pervenuta dal Comune di Manduria, bisognerà apportare delle modifiche non sostanziali al progetto originario, che, non bisogna mai dimenticarlo, è stato già appaltato circa due anni fa.

Davanti ad un folto pubblico, quasi totalmente composto da avetranesi (che hanno sostenuto l’avallo dell’ipotesi C, ovvero quella che prevedeva la localizzazione del depuratore in contrada “Serpenti”), l’atmosfera si è ben presto surriscaldata. Forza Italia ha rilanciato l’ipotesi C (contrada Serpenti: in tal senso è stato presentato un emendamento), dichiarandosi disponibile a votare la proposta dell’Amministrazione a condizione che, accanto all’area di contrada Scalella, fosse stata inserita anche la proposta del proprio gruppo consiliare.

La Lista Girardi ha nuovamente ribadito la propria posizione, già evidenziata nella scorsa seduta del consesso: staccare l’agglomerato delle marine da quello degli abitati di Manduria e Sava.

Il Pd, per bocca del consigliere Mario D’Oria, ha inizialmente espresso una chiusura sull’ipotesi più vicina alla “Tarantina” di contrada Scalella.

«Se sarà contenuta nella delibera, noi ci asterremo» ha affermato D’Oria. Dopo una sospensione dei lavori, la maggioranza si è ricompattata sull’indicazione prioritaria dell’area di contrada “Scalella” più lontana dalla “Tarantina”.

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