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Martedì 12 Dicembre 2017 | 02:02

Novoli, l'intitolazione del teatro diventa un giallo. E il prefetto blocca l'inaugurazione

NOVOLI - L’intitolazione contesa del Teatro comunale di Novoli (Lecce) fa scendere in campo il prefetto, che alla vigilia della ridenominazione a Mario Teni, prevista per lunedì prossimo, blocca la cerimonia «alla luce del parere negativo espresso dalla Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto».

La contesa inizia un anno fa, con una delibera della giunta comunale. In concreto il sindaco di Novoli, Gianmaria Greco e due assessori Pasquale Palomba (vicesindaco) e Mariachiara Madaro, decidevano di intitolare l’antico Teatro Comunale (attivo dal 1891) all’insegnante elementare e commediografo novolese Mario Teni, morto l’8 maggio 2010, anticipando la scadenza naturale del 2020. Da qui la battaglia degli storici e studiosi locali e l’intervento della stessa Soprintendenza, mai chiamata in causa per un parere. E così, in «attesa di ulteriori approfondimenti» il prefetto ha notificato la sospensione della ridenominazione del Teatro Comunale e, con essa, la manifestazione di inaugurazione col nuovo nome fissata per lunedì 8 maggio con tanto di ospiti: dovevano esserci gli attori Daniela Poggi e Gianmarco Tognazzi.

Sui fatti avevano espresso contrarietà, tra gli altri il Fai e la Società di storia patria di Lecce. Una richiesta di chiarimenti al prefetto era stata inoltrata dai consiglieri di opposizione.

Intanto il «caso Teatro Comunale di Novoli» si infittisce con il «giallo» della scomparsa del fascicolo dell’insegnante Mario Teni dall’archivio dell’Istituto comprensivo di Novoli, tanto che il dirigente scolastico Gilberto Spagnolo ieri ha presentato formale denuncia di smarrimento presso il comando della locale caserma dei carabinieri. Che sulla vicenda il sipario sia calato del tutto?

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