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Giovedì 24 Agosto 2017 | 10:48

vandali

Scritta con spray nero
su una fossile Torre Guaceto

Scritta con spray nero su duna fossile Torre Guaceto

TORRE GUACETO - Persone non ancora identificate hanno scritto con una bomboletta spray di colore nero sulla duna fossile che, procedendo verso nord, caratterizza l'ultimo tratto della spiaggia di Punta Penna Grossa, nell’area protetta di Torre Guaceto. Lo hanno scoperto, nell’ambito dell’attività di monitoraggio della riserva naturale, gli operatori del Consorzio di Gestione della Riserva che definiscono quanto accaduto «un atto di inciviltà e disprezzo dell’ambiente».

«La natura - aggiungono gli operatori del Consorzio - sa sempre come liberarsi delle brutture che le vengono imposte dall’uomo ed il normale rimodellamento della duna cancellerà lo scempio. Però quanto accaduto lascia l’amaro in bocca». Malgrado l'attività di controllo - si fa presente - «ci sono in Riserva ancora comportamenti scorretti da parte degli utenti».

Tra i problemi di questo genere, il passaggio di motociclisti che fanno motocross sulle dune e anche la presenza di cani in spiaggia o nell’area della Riserva a terra.

«Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto - viene specificato - non vuole in alcun modo ostracizzare l’amore per il miglior amico dell’uomo, anzi, ha fatto della tutela degli animali una delle proprie principali attività giornaliere, il problema è che ci sono luoghi in cui i cani non dovrebbero andare. Le spiagge dell’area marina protetta sono tra questi». La ragione è racchiusa nella presenza del fratino, animale a rischio di estinzione. Questo piccolo uccello nidifica sulla costa da marzo ad agosto, ed i cani, seppure a guinzaglio, potrebbero involontariamente danneggiare le sue uova o addirittura predarlo.

«I cani - si sottolinea - possono giocare in luoghi più consoni rispetto alle spiagge di Torre Guaceto, il fratino non può vivere altrove». E’ per questo motivo «che il regolamento dell’area protetta fa divieto di introduzione di cani».

«A seguito dello sfregio della duna, nei prossimi giorni - annuncia il presidente del Consorzio, Vincenzo Epifani - chiederò alla capitaneria di porto di Brindisi di rafforzare l'attività di controllo dell’area protetta». 

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