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Giovedì 23 Novembre 2017 | 13:50

per inaugurazione anno scolastico

Mattarella visiterà a Taranto
scuola devastata dai vandali

presidente Mattarella

TARANTO - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inaugurerà il prossimo anno scolastico 2017-2018 all’istituto comprensivo Pirandello di Taranto, teatro di sei episodi di vandalismo dal settembre scorso. La notizia è stata resa nota dalla dirigente scolastica dell’istituto, Antonia Caforio, ospite ieri nel corso della trasmissione 'Uno mattinà, che è stata contattata dal Quirinale.

«Una scelta che ci onora - ha commentato la preside - e ci dà emozione, forza di andare avanti, di non arrenderci, di reagire, di scommettere che si può fare sempre di più e tutti insieme possiamo migliorare la nostra scuola. Io - ha aggiunto Caforio - ringrazio il presidente Mattarella a nome di tutta la comunità scolastica, dell’istituto Pirandello, del quartiere Paolo VI e della nostra bella città di Taranto».

La dirigente scolastica ha ricordato la marcia dei giorni scorsi nel quartiere Paolo VI a difesa della scuola e della legalità e contro la violenza. Circa duemila persone, tra studenti, corpo docente, personale Ata, genitori e semplici cittadini hanno partecipato al corteo. Nell’ultimo raid della notte tra il 22 e il 23 aprile scorsi i vandali hanno devastato cinque aule e danneggiato vetrate, pareti, controsoffittature e impianti elettrici. Le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza sono al vaglio degli inquirenti. Attualmente le lezioni nella scuola Pirandello sono sospese e si svolgono, col sistema del doppio turno, nel plesso Falcone, nello stesso quartiere. 

«Taranto aspetta a braccia aperte il suo presidente». Lo scrive il sindaco di Taranto Ippazio Stefano in una lettera inviata a Sergio Mattarella dopo aver appreso che il Capo dello Stato sarà presente alla cerimonia di inaugurazione del prossimo anno scolastico che si svolgerà presso l’istituto comprensivo «Luigi Pirandello» di Taranto, teatro di ripetuti episodi di vandalismo.
«Le famiglie del quartiere Paolo VI - sottolinea il primo cittadino - hanno civilmente dimostrato di non accettare l'intimidazione ma, al contrario, di aggregarsi a difesa della scuola quale presidio di legalità e libertà. Cogliamo in questo germe di sana partecipazione democratica dei cittadini, di avversione a questo stolto e devastante raid, il segnale più profondo di una voglia di riscatto sociale e morale emarginante di coloro i quali, senz'altro vittime di un disagio morale, aggrediscono e riversano il loro malessere su un bene primario quale è la scuola, caposaldo di crescita e di formazione delle presenti e future generazioni».

Rivolgendosi al presidente della Repubblica, Ippazio Stefano conclude dicendo che «la sua venuta sarà quel valore aggiunto che in modo determinante conferirà maggiore forza e consapevolezza che nessun atto vandalico può prevaricare e distruggere il bene comune, quale è la scuola, motore di crescita civile e sociale»

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