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Venerdì 24 Novembre 2017 | 19:44

a Bari

Fotografano le chiavi
per razziare le case

Duplicati perfetti con immagini scattate di nascosto

Ladri d'appartamento tentano un furto a Bari presi dopo chiamata al 112

Luca Natile

L’audace scatto dei soliti ignoti. Della serie topi d’appartamento 3.0 ossia l'evoluzione di tecniche e strategie nel «modus operandi» dei ladri di case. L’ultimo espediente è proprio il ritratto fotografico che viene realizzato con smartphone, tablet o webcam in maniera strumentale al fine di immortalare il padrone dell’abitazione da svaligiare, mentre ha in mano le sue chiavi di casa. La vittima non si rende conto di essere finita nell’obiettivo della telecamera. Facile passare inosservati nella folla quando si ha un telefonino in mano.

Ma a che cosa serve la foto ravvicinata di una chiave? La risposta l’hanno trovata gli agenti della Squadra Volante della Questura, guidati dal vice questore aggiunto Maurizio Galeazzi, quando, sere orsono, hanno fermato nel cuore della notte, tre uomini che con fare sospetto, a bordo della loro automobile, sembravano fare la posta a una donna mentre armeggiava con le chiavi, prima di entrare nel portone del suo palazzo. Nel bagagliaio dell’auto de tre loschi figuri gli agenti hanno trovato il kit del perfetto «topo d’appartamento» (grimaldelli, cacciaviti, guanti) e decine di chiavi per l’apertura di portoni, portoncini e porte di ingresso di appartamenti. Esaminando i contenuti delle memorie degli smartphone requisiti ai tre potenziali ladroni, Galeazzi e i suoi uomini si sono imbattuti in alcune foto che hanno attirato la loro attenzione. Le immagini ritraevano delle chiavi in mano ai loro proprietari in fila al supermercato o all’ ufficio postale. Altre riproducevano mazzi di chiavi evidentemente incustodite che il proprietario aveva lasciato in bella evidenza sui sedili e sui cruscotti di automobili in sosta. Confrontando le fotografie con le chiavi requisite si sono resi conto che alcune erano la fedele riproduzioni di quelle immortalate negli scatti fatti dai tre uomini con i loro cellulari.

Una scoperta inquietante che ha svelato l’ultimo degli stratagemmi utilizzati dai ladri di case. Il terzetto evidentemente selezionava la vittima e la casa da colpire, attraverso una specie di concorso fotografico: un’immagine chiara e ravvicinata, un fabbro abile nel duplicare la dentellatura giusta, il pedinamento della vittima prescelta fino a casa e il gioco era fatto. Restavano poi un paio di giorni di appostamenti per ricostruire le abitudini del proprietario dell’abitazione da saccheggiare e la scelta del momento più propezio per metetre a segno il colpo. Un lavoro rapido e pulito: niente porte da scassinare, niente allarmi da mettere fuori uso, niente rumori, niente perdite di tempo. Per ritrovarsi il ladro in casa basta quindi solo uno scatto fotografico fatto di nascosto.

Una delle paure più diffuse fra i baresi è di ritrovarsi i ladri in casa, in quello che è considerato il luogo più intimo e prezioso. L’argine posto a difesa del nostro privato che non vorremmo mia vedere violato. La media dei furti in provincia di Bari è di 6,8356 al giorno, la maggior parte dei quali sono concentrati nella città di Bari.

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Commenti all'articolo

  • rossini

    03 Maggio 2017 - 09:09

    Si potrebbe conoscere la nazionalità dei tre aspiranti ladroni? Si parla tanto dei georgiani. Non è che per caso... ?

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