Cerca

Venerdì 24 Novembre 2017 | 21:21

A rischio i 120 lavoratori dell'handling: «Pronti a fermare gli aerei»

Alitalia lascerà in Puglia
un buco da 500mila euro

Alitalia lascerà in Puglia un buco da 500mila euro

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI

BARI - La nuova crisi Alitalia produrrà nei bilanci degli aeroporti pugliesi un buco di 4-500mila euro, pari ai servizi che la ex compagnia di bandiera non ha ancora pagato e che ora finiranno nel calderone dell’amministrazione straordinaria. E, per quanto il prestito ponte dovrebbe garantire che i voli saranno regolari almeno fino a ottobre (conclusione dell’orario estivo), a Bari e Brindisi c’è un’emergenza: riguarda i 120 dipendenti della società Gh, quella che per conto di Alitalia gestisce l’handling (scarico bagagli, pulizie) e che ieri ha minacciato di fermare tutto partendo proprio dalla Puglia.

Va detto che già nel 2009, Aeroporti di Puglia aveva bruciato 3,8 milioni per il «crac» di Alitalia: soldi finiti nella famosa bad company e mai più recuperati. Va detto però che all’epoca la compagnia tricolore aveva il 50% del traffico su Bari e Brindisi, oggi è scesa al 23% (Ryanair nel frattempo è salita dal 22% al 52,4%) e dunque ha un impatto (e sviluppa un fatturato) minore sui conti di AdP. I 500mila euro (si veda anche l’articolo a sinistra) non dovrebbero creare difficoltà in bilancio. La questione più urgente riguarda invece l’handling.

Ieri, infatti, il numero uno di Gh, Paolo Zincone, ha scritto alle organizzazioni sindacali per preannunciare il possibile stop, sottolineando proprio la situazione pugliese. «Atteso che l’incidenza del volato Alitalia sulle aziende del gruppo - è detto nella nota - incide mediamente nella misura del 26% - con punte ben più alte a Palermo e Catania ed addirittura prossime alla quasi totalità dell’attività sugli scali di Fiumicino, Bari e Brindisi - non può sfuggire che il mancato pagamento dei servizi già erogati - allo staso “sospeso” in attesa delle determinazioni dei commissari liquidatori - non può essere sostenibile dal gruppo, che - vale la pena ricordare - è stato già gravemente colpito nella precedente crisi del 2008 per il mancato pagamento dei crediti della cosiddetta bad company».

A Bari e Brindisi, Gh lavora quasi soltanto per Alitalia (tutto il resto viene coperto da Aeroporti di Puglia con propri dipendenti) e dunque dipende dalla Magliana. Fonti sindacali spiegano che lo stipendio di aprile è stato pagato, ma che per i prossimi al momento non c’è certezza. Ecco perché Gh «segnala di aver contestualmente informato il vettore, e per conoscenza i competenti uffici Enac e le diverse società di gestione dei vari scali ove il gruppo opera, che il mancato pagamento del debito corrente determinerà la impossibilità a continuare l’erogazione del servizio, come pure che, per l’immediato futuro, in caso di mancata ricezione degli accrediti relativi ai servizi erogati, si provvederà alla immediata sospensione degli stessi». Tradotto: se Alitalia non riprende a pagare, i voli si fermeranno perché non verranno più garantiti i servizi di terra. Un allarme rilanciato ieri anche da Assohandlers (l’associazione di categoria), che ha quantificato in circa 2mila i possibili esuberi a livello nazionale. La forza lavoro pugliese di Gh è suddivisa tra i 70 addetti di Bari e i 50 di Brindisi, ed è stata peraltro oggetto di complesse trattative sindacali per assestare gli organici.

In Puglia, Alitalia è responsabile di una grossa fetta del traffico verso Roma e Milano (e dunque delle relative prosecuzioni): parliamo di circa 350mila passeggeri l’anno da Bari e 250mila da Brindisi verso Fiumicino (che è la rotta principale per i pugliesi, su cui opera anche Ryanair che fa rispettivamente 450mila e 330mila passeggeri l’anno), e dell’intera movimentazione su Linate (370mila passeggeri da Bari, 210mila da Brindisi). C’è poi la linea trisettimanale Bari-Tirana che non ha numeri significativi. Negli aeroporti pugliesi lo scorso anno sono transitati circa 6,5 milioni di passeggeri (4,2 milioni a Bari): Alitalia non ha incidenza sul traffico internazionale (che pesa in totale per circa 2 milioni di passeggeri), ma le sole rotte per Fiumicino (compresa concorrenza di Ryanair) e Linate movimentano complessivamente un numero di passeggeri assolutamente comparabile a quello diretto oltreconfine.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione