Lunedì 23 Luglio 2018 | 04:25

Matera, rabbia feroce in Laguna

Il Venezia alza il trofeo, ma l'arbitro ne combina di tutti i colori contro i lucani

VENEZIA - Il Venezia americano di patron Joe Tacopina, dell’esperto ds Perinetti e di mister Pippo Inzaghi, alza al cielo la Coppa Italia ribaltando l’1-0 dell’andata ma il Matera, davanti ai suoi 150 tifosi e più, ha molto da recriminare sulla direzione di gara del romano Forneau, davvero mediocre e decisivo nella ripresa con due decisioni, l’espulsione di Mattera e la mancata concessione del rigore su Sartore, davvero clamorose. Un bel Matera che ha comandato il gioco anche in dieci contro undici, colpito in ripartenza nel primo tempo ma capace di tenere il campo fino alla fine anche con l’uomo in meno.

Ospiti col consueto 3-4-3, nonostante il forfait di Gigli, aggressivi sui portatori di palla arancioneroverdi con Negro a sinistra e Casoli guastatore a destra. Il primo tiro in porta è del Venezia al 5’ col difensore Modolo a cui risponde Carretta all’8’ con una botta da fuori alta. Mister Auteri fa pressare alto i difensori lagunari e prova a isolare Bentivoglio, vero metronomo di Inzaghi. La prima grande occasione è proprio dei biancazzurri al 16’ con Carretta che si incunea in area a destra ma troppo spostato lateralmente conclude in curva. E’ una bella partita, due squadre aggressive e ben messe in campo, e a rompere l’equilibrio è una azione che scatena le vibrate proteste della panchina materana. E’ il 26’, Casoli sull’out destro difende un pallone dall’attacco di Garofalo che, con una vistosa spinta, si impadronisce della sfera, sfodera una poderosa ripartenza, la consegna a Ferrari che dal gomito dell’area alla destra di Tozzo sfodera uno splendido lancio a centro area per Moreo che al volo di destro insacca in diagonale.

Al 29’ viene ammonito Mattera, un giallo che peserà nell’economia del match. Dopo 7’ il Venezia raddoppia. Stavolta le proteste di mister Auteri sono ingiustificate perché Fabiano parte in posizione regolare, è Mattera a tenerlo in gioco, entra in area spostato a sinistra e fulmina il portiere.

Prova a reagire il Matera con Armellino che prima di testa sfiora il palo e di piede conclude centralmente. Il tempo si chiude con un pizzico di nervosismo che coinvolge Garofalo e Armellino, entrambi ammoniti.

Nemmeno il tempo di annotare gli eventuali aggiustamenti di mister Auteri che una decisione molto discutibile dell’arbitro indirizza il match. Fuga di Garofalo spalla a spalla con Mattera, i due si strattonano e cadono a metà campo. Nell’incredulità generale il signor Forneau estrae il giallo per Mattera. E’ il secondo e il Matera rimane in dieci. Reagisce subito l’undici materano, Strambelli su punizione dal limite colpisce la barriera e sulla ribattuta è sfortunato perchè De Rose, a Vicario battuto, impedisce che il pallone rotoli in rete. Non sembra con l’uomo in meno il Matera, aggredisce e riparte ed è una magia di Strambelli a regalare il gol che consegnerebbe ai biancazzurri la Coppa Italia. Il ventinovenne barese di sinistro da una ventina di metri trova una favoloso incrocio dei pali. Nemmeno il tempo di esultare che il Venezia, in maniera abbastanza fortunosa, torna in vantaggio. Cross da destra e sulla respinta della difesa Ferrari si vede rimbalzare sul ginocchio la sfera che finisce alle spalle di Tozzo.

Sembrerebbe un colpo da ko e invece lo splendido Matera di Auteri reagisce e al 17’ Armellino sfiora di centimetri il 3-2. L’allenatore biancazzurro ridisegna la squadra con l’inserimento di Salandria e Sartore mentre Inzaghi si blinda inserendo il difensore Cernuto per Moreo, il migliore in campo. Grande finale del Matera, splende la leadership di Strambelli, il Venezia è pericoloso col neo entrato Gejio ma al 34’ Sartore viene letteralmente abbattuto in area, mentre si appresta a concludere solo davanti al portiere, da Modolo ma incredibilmente l’arbitro fa proseguire. Rigore nettissimo ed espulsione del difensore lagunare che mancano al conto totale. E Negro nel recupero sfiora di testa il gol miracolo.

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