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Sabato 18 Novembre 2017 | 05:52

G7, barriere antisfondamento al mercatino di San Nicola

Eccezionali misure di sicurezza già nel corso della festa patronale

di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - Aree di sosta per i residenti, rafforzamento dei bus navetta e nessuna ordinanza di chiusura dei negozi. Ciascun commerciante potrà decidere in piena autonomia, anche all’interno della cosiddetta «zona di massima sicurezza» dove oltre al passaggio delle delegazioni internazionali potrebbero infiltrarsi cortei di protesta e i tanto temuti black bloc. Bari si avvicina all’ora X, il G7 delle Finanze che dall’11 al 13 maggio vedrà in città i Grandi della Terra per discutere di crescita ed economia.

Ieri pomeriggio l’ennesima riunione in Prefettura per fare il punto sulle straordinarie misure di sicurezza e di traffico che saranno adottate per l’arrivo dei ministri dell’Economia e delle corpose delegazioni (quasi 350-400 gli ospiti attesi). Ma il G7 si intreccia inevitabilmente – complice il calendario – alla festa patronale di San Nicola. Una coincidenza che determinerà chiusure e divieti alla circolazione già a partire dal 6 maggio (alla vigilia del corteo storico che apre la sagra nicolaiana) e sino alla notte del 13. Otto giorni duranti i quali i baresi dovranno fare i conti con diversi e progressivi divieti e utilizzare bus navetta e nuovi parcheggi di scambio per raggiungere il fortino del centro.

Le prime prove di chiusura parziale scatteranno il 6 mattina con l’allestimento del mercatino di San Nicola sul lungomare Imperatore Augusto. Il percorso delle 157 bancarelle sarà delimitato, davanti al Margherita e davanti all’Autorità Portuale, da barriere antisfondamento in cemento armato, per poi essere rafforzate nelle giornate del 7 e dell’8 maggio, in vista del corteo storico, delle prove e dell’esibizione delle Frecce Tricolori, un appuntamento che richiamerà migliaia di persone sul lungomare.

Chiusa la festa patronale, dal 10 pomeriggio inizieranno i divieti per il G7: la zona completamente chiusa alle auto sarà quella del Castello Svevo, luogo scelto per le diverse sessioni, dal lungomare Vittorio Veneto (all’incrocio con via Bonazzi) passando per piazza Massari sino all’Hotel delle Nazioni. Con la possibilità di allargare la zona di massima allerta, sempre sul lungomare. A nord verso l’incrocio con via Brigata Regina e a sud all’altezza del ponte di via Di Vagno. Con controlli serratissimi, anche alla luce dell’allerta terrorismo. Stop alla viabilità anche su corso Vittorio Emanuele, nella zona istituzionale dove hanno sede Comune e Prefettura, nel tratto compreso tra corso Cavour e via De Rossi.

Ma le auto non resteranno affatto intrappolate grazie all’apertura di via Piccinni e di una bretella nell’Autorità Portuale. Le auto provenienti da Nord potranno accedere da Varco della Vittoria e uscire a Varco delle Dogane per poi attraversare un tratto di Imperatore Augusto con l’obbligo di proseguire su corso Cavour. Completamente vietato alle auto tutto il centro storico, con la possibilità per i residenti di parcheggiare in aree di sosta dedicate tra le quali potrebbe essere utilizzata l’ansa di Marisabella. Stesse misure saranno adottate per i residenti del Murat e della zona del Libertà immediatamente prossima al centro città: il Comune allestirà dei parcheggi dedicati alla luce dei numerosissimi divieti di sosta. Con un appello: «Utilizzare il meno possibile le auto per evitare di congestionare il traffico».

Confermata la chiusura per tre giorni, dall’11 al 13, delle scuole di ogni ordine e grado che ricadono nel quadrilatero che va dalla stazione ferroviaria al lungomare e da via Di Vagno sino a via Brigata Regina. In pratica, tra festa patronale e G7 gli studenti baresi resteranno a casa per circa una settimana. Nelle prossime ore arriveranno le prime ordinanze con l’elenco dettagliato dei divieti e delle strade interessate dal summit internazionale e molto probabilmente sarà lo stesso sindaco e assessore alla Mobilità Antonio Decaro a illustrare tutto il piano traffico. Per le operazioni di carico e scarico delle attività commerciali che ricadono nella zona di massima sicurezza potrebbero scattare delle precise autorizzazioni.

Intanto, continuano i preparativi e i sopralluoghi, non solo dell’intelligence italiana ma, secondo indiscrezioni, anche degli 007 americani.

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Commenti all'articolo

  • revisore

    27 Aprile 2017 - 18:06

    L'Apoteosi del NULLA.

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