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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 19:44

la polizia arresta tre persone

Bari, armati e pronti a sparare
sventato nuovo attentato a Japigia

armi e arresti

BARI - Avevano indosso armi - tre pistole e una mitraglietta - con il colpo in canna e molto probabilmente erano in procinto di compiere un nuovo agguato tre persone, tutte con precedenti penali, arrestate ieri dagli agenti della squadra Mobile della Polizia di Bari. Francesco Abbrescia, di 26 anni, Domenico Silecchia, di 32 anni, e Nicola Stramaglia, di 38 anni, quest’ultimo sorvegliato speciale, sono stati bloccati dalla polizia nel quartiere Japigia, nell’ambito di controlli di prevenzione del crimine, nella flagranza dei reati di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco clandestine e ricettazione aggravata in concorso. 

I tre uomini arrestati ieri dai 'Falchì della polizia al quartiere Japigia di Bari nell’ambito di controlli per prevenire episodi di criminalità organizzata. Arresti eseguiti nel quadrilatero compreso tra via Caldarola, via Peucetia, via Appulo e via Archimede. Secondo la polizia, nel mondo malavitoso del quartiere Japigia ci sarebbe una situazione fluida, non ci sarebbe evidenza di un contrasto tra i clan Parisi e Palermiti e quindi non si ha certezza sull'origine dei tre omicidi e di un tentato omicidio avvenuti dall’inizio dell’anno. Tra le armi in possesso del gruppo di fuoco c'era anche una pistola calibro 9 corto rubata dalla cassaforte dal comando di polizia municipale di Palo del Colle (Bari).

Gli arresti sono stati eseguiti da due equipaggi della polizia a bordo di moto. Gli agenti hanno notato i tre scendere da un’auto di grossa cilindrata con un atteggiamento sospetto. I poliziotti si sono diretti verso di loro a grande velocità, riuscendo, dopo attimi di inevitabile tensione, a bloccare e disarmare i tre, che avevano addosso i giubbini antiproiettile e i passamontagna pronti per essere calati sui volti. E’ riuscito invece a fuggire il conducente dell’auto. I presunti sicari indossavano inoltre guanti da motociclista per non lasciare tracce e avevano lasciato a casa i telefonini e altri dispositivi per evitare di essere localizzati nella zona in cui si presume dovesse essere compiuto un agguato.

Sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso di una mitraglietta Uzi calibro 9x21 di fabbricazione israeliana con matricola cancellata completa di caricatore contenente 19 proiettili, una pistola semiautomatica cromata e con matricola abrasa marca Beretta modello 98 FS calibro 9 x21 completa di caricatore con 15 proiettili, una pistola marca Beretta modello 84 calibro 9 short completa di caricatore con 6 proiettili, risultata provento di furto, nonché una pistola marca Beretta modello 92 FS calibro 9x19 completa di caricatore con 15 proiettili. Tutte le armi avevano il colpo in canna ed erano pronte a fare fuoco. 

Al termine degli accertamenti, gli arrestati sono stati trasferiti in carcere. A carico dell’uomo gravato dalla sorveglianza speciale l’autorità giudiziaria procede anche per il reato di inosservanza dei relativi obblighi. Proseguono le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica Direzione distrettuale antimafia del Tribunale di Bari.

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