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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 23:50

Lo stadio infiamma il Consiglio

San Nicola, Comune a un bivio
gara o affidamento per 99 anni

Stadio San Nicola ai privati ma con lo sponsor nel nome

Stadio San Nicola, l’Aula Dalfino dà il via libera alla contestata proposta di gestione quinquennale, ma il Fc Bari 1908 gioca la carta della trasformazione strutturale dell’astronave realizzata dall’archistar Renzo Piano.
Così la massima assise cittadina dà mandato alla giunta municipale a presentare in Aula la nuova proposta entro la fine di maggio, al fine di valutare se procedere col bando o intraprendere il percorso suggerito dalla società calcistica. È il sunto dell’ordine del giorno stilato dalla coalizione di centrosinistra (primo firmatario il sindaco Antonio Decaro), approvata a maggioranza (21 sì, 5 contrari, un astenuto). Il coup de theatre è rivelato in Consiglio comunale dall’assessore allo Sport, Pietro Petruzzelli. «Il Bari ci ha comunicato la disponibilità a presentare un progetto preliminare al fine di realizzare ammodernamento e modifiche strutturali, così come previsto dall’architetto Piano, dentro e fuori lo stadio (parcheggi e antistadio - n.d.r.), con la costruzione di centro sportivo ed esercizi commerciali, in cambio della gestione per 99 anni» spiega, prima di ribadire la validità del contenuto della delibera.

«La gestione quinquennale è frutto di un’analisi approfondita dalla quale emerge che il tasso di reddito interno per il gestore è più conveniente, anche perché non sono previsti interventi radicali» afferma Petruzzelli, facendo riferimento anche allo studio commissionato ad un professionista, nel quale sono state sviluppate e analizzate ipotesi di gestione della durata di 3, 5, 10 e 15 anni.

Intanto dai banchi delle opposizioni viene ribadita la contrarietà alla delibera messa in campo dall’amministrazione comunale. «Il provvedimento targato Petruzzelli-Decaro portato in Consiglio per la fiducia, al fine della gara per la concessione a 5 anni dello Stadio San Nicola permetterebbe alla Città di ottenere, qualora non andasse deserta, un canone annuale utile solo a ripristinare ciò che già non funziona. Non garantirebbe però alla Città un tesoretto per far fronte a quel piano di manutenzione che la stessa delibera cita», afferma l’ex candidato sindaco Mimmo Di Paola. «Manca, infatti, la stima del costo del degrado di trent'anni di quasi totale abbandono, che portano ad uno stato di indigenza, che comporterebbe anche per Bari un costo di ripristino ad oggi mai calcolato», prosegue. «La delibera non ha come obiettivo l'interesse della collettività, ma rendere appetibile la gestione dello stadio all'interessato di turno, salvo poi rendersi conto un giorno che la struttura non è stata ancora una volta resa idonea», conclude Di Paola.

Anche Irma Melini (Gruppo misto - Scelgo Bari) rispedisce al mittente la proposta. «Trovo grottesco che l'Assessore Petruzzelli abbia invocato l'Anac e la legge 50 sul nuovo codice dei contratti per dimostrare che è obbligato ad una gara per l'esternalizzazione della gestione dello stadio e poi arriva in Aula un ordine del giorno a firma Decaro che di fatto avvia una trattativa parallela con la FC Bari per eventualmente bloccare la gara. Spiego meglio ancora: da una parte diamo mandato agli uffici di predisporre la gara e dall'altra parte diamo mandato all' assessore a trattare con i privati in barba alla stessa legge citata. Bene. Sono pronta a mandare le carte all'Anac qualora si continuasse a procedere così in violazione di legge».

Quindi Fabio Romito, esponente di centrodestra nel Gruppo Misto: «Colpo di teatro? Niente affatto, è solo l'ennesima prova della totale incapacità dell'Amministrazione di portare avanti strategie e idee che vadano oltre la semplice ordinaria amministrazione. Che cosa ha portato l'Fc Bari ad intervenire così irritualmente, a poche ore dal consiglio comunale, chiedendo il diritto di superficie per 99 anni? Dove è stata fino ad ora l'Amministrazione? Come intende evitare la terza ed illegittima proroga della concessione? A queste domande la maggioranza non è riuscita a fornire alcuna risposta».

In apertura di seduta, è stata approvata la delibera della ripartizione Urbanistica, che prevede la variante urbanistica ai fini della realizzazione del parco sui suoli della ex caserma.

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