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martedì il verdetto sui casi lombardia e liguria

Emiliano rilancia la sfida
«Pronto a confronti in tivù»

Emiliano rilancia la sfida «Pronto a confronti in tivù»

BARI - Anche ieri Michele Emiliano in tono minore ma con una novità: il presidente pugliese e candidato alla segreteria nazionale del Pd, in attesa della «battaglia finale» del dopo Pasqua, fa sponda con Orlando e lancia la proposta di una serie di confronti televisivi con il guardasigilli e Renzi.

«Consentire agli italiani di conoscere le diverse idee che animano il dibattito nel Pd ritengo debba essere un dovere di tutti i candidati. Non può essere sufficiente un solo confronto per un'intera campagna congressuale», fa sapere Emiliano: «Chiedo, dal giorno in cui mi sono candidato la possibilità di confrontarmi il più possibile con gli altri candidati e condivido la proposta di Orlando per uno specifico confronto televisivo sul servizio pubblico Rai e, aggiungo, su tutte le tv commerciali che dovessero ritenere utile ospitarci. E’ importante che tutti gli italiani abbiano il diritto di farsi un’idea chiara su quanto sta accadendo e su come ognuno di noi intende cambiare il partito. Ribadisco dunque, da subito, la mia totale disponibilità al confronto televisivo su qualsiasi rete».

Del gladiatore in effetti negli ultimi due giorni si erano perse le tracce, dopo che - avevano fatto sapere i fedelissimi - si era preso una pausa in seguito all’improvvisa scomparsa di Stefano Fumarulo, giovane collaboratore e amico.

Uno stop imprevisto che si è aggiunto all’esclusione dalle primarie in Lombardia e in Liguria, decisa perché non avrebbe raccolto le firme necessarie a presentare le sue liste. Uno stop, quest’ultimo, che però, dopo la presentazione del ricorso, adesso ha un limite temporale: la decisione finale infatti spetterà alla commissione nazionale per il congresso convocata martedì alle 21. Sempre martedì, ma alle 15.30, il punto della situazione sarà fatto dai rappresentanti delle tre liste che appoggiano la mozione Emiliano nel corso di un una conferenza stampa in programma a Bari (probabilmente all’Hotel Parco dei Principi). «Il problema - spiega Giovanni Procacci, uomo ombra del governatore - è tutto politico. Oggettivamente ci sono stati dei disguidi in quelle due regione, ma la commissione nazionale deve decidere se perdersi nelle questioni meramente burocratiche, o se dare a queste primarie la valenza di una competizione vera». [rob. calp.]

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Commenti all'articolo

  • dinox

    17 Aprile 2017 - 21:09

    condivido, confronto sia

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