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Giovedì 23 Novembre 2017 | 10:32

appuntamento del martedì

All'Incoronata di Noicattaro
nella macchina del tempo

L'appuntamento del martedì dopo Pasqua si rinnova da alcuni secoli

All'Incoronata di Noicattaro nella macchina del tempo

di VITO MIRIZZI

NOICATTARO - La «Pasquetta dei nojani» chiude il ciclo dei riti pasquali locali con la cosiddetta «A’Ngrnt’».

L’espressione in vernacolo richiama in modo inequivoco la chiesa della «Madonna dell’Incoronata» (fino al ‘500 «Santa Maria del Colonnato»), ubicata nell’omonima strada comunale, oggi curata dalla famiglia nojana dei Decaro.

Costruita nel 1123 (secondo un documento conservato nel Museo nicolaiano di Bari), ha attraversato quasi mille anni di storia, tra splendore e degrado, ed è arrivata ai giorni nostri, dopo numerosi restauri e rimaneggiamenti architettonici, per diventare teatro di un’antichissima tradizione degli abitanti: l’«Incoronata» il martedì successivo alla Pasqua, appunto.

Anche quest’anno l’appuntamento si rinnova dopodomani, martedì 18 aprile, per una giornata all’insegna della cultura, della convivialità e del contatto con la natura.

In programma, dalle 15 alle 21, le visite guidate organizzate dall’associazione «Work in Color» (indirizzo di posta elettronica: workincolor@libero.it), l’esibizione del quartetto d’archi «Classici per caso» e l’immancabile pranzo con quanto resta dell’abbondante pasto pasquale, senza dimenticare la tradizionale messa che si celebra in questa chiesa una volta l’anno, proprio in occasione della Paquetta nojana.

Sul versante culturale, prosegue fino a oggi, domenica di Pasqua, la mostra di sculture dell’artista Gaetano Dibenedetto intitolata «Tra arte e tradizione», allestita in corso Roma 31 (orari 10-13 e 18-24).

«I riti della Settimana Santa riportano ogni anno a un forte valore religioso da preservare, soprattutto quando si prova a raccontarne anche gli aspetti di cultura e tradizione popolare che contraddistinguono le antiche origini della nostra città - si legge nel comunicato diffuso dall’amministrazione comunale -. Un insieme di elementi valoriali trasmesso di generazione in generazione attraverso le particolari gesta dei crociferi, delle madri cristiane e dei tanti fedeli, i quali vivono con intensità la Passione, caratterizzando fortemente le ricorrenze pasquali locali.

Il gesto e la contemplazione religiosa del singolo sfumano nei riti delle piccole confraternite e nei rituali di un popolo che, fra tradizione ed emozione, comunica e coinvolge, al di là dei mezzi usati, una sempre più allargata comunità. Lo scenario - conclude la nota dell’amministrazione -, unico nel suo genere, si ravviva ogni anno grazie al contributo della parrocchia di Santa Maria della Pace e della Confraternita della Passione che, con dedizione e particolare devozione, operano per rappresentare il mistero della fede che unisce la comunità».

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