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Martedì 21 Novembre 2017 | 00:13

riti di pasquetta

Il gelato ad Alberobello
(pioggia permettendo)

trulli di Alberobello

di PATRIZIO PULVENTO

ALBEROBELLO Trulli per vacanze, alloggi, agriturismo e affini: è tutto già al completo e da circa un mese. Per la Pasquetta si attende il consueto «assalto» dei visitatori del territorio per la tradizionale passeggiata pomeridiana.
Alberobello, città patrimonio Unesco dal 1980, si conferma una delle mete preferite dai turisti anche a Pasqua e, grazie al bel tempo già si registra il tutto esaurito. A confermarlo, oltre ai primi dati diffusi dall’osservatorio turistico regionale che indicano la Puglia regina del turismo italiano anche nel 2016, quelli delle strutture ricettive del luogo. Sono stati 3,7 milioni i turisti che nel 2016 hanno scelto il tacco dello stivale come destinazione turistica, con una permanenza media di circa quattro notti. Alberobello, Valle D’Itria e Salento in testa. In crescita il turismo internazionale per un tasso di internazionalizzazione che continua a crescere sfiorando il +10%. Tra i mercati stranieri più dinamici ci sono Francia, Regno Unito, tedeschi, giapponesi e russi.

In questo periodo pasquale e l’inizio della bella stagione spicca la presenza di turisti americani, per via del loro tradizionale «spring break» al quale tengono molto. Non appena comincia la primavera infatti, gli americani partono per i primi weekend «fuori porta».
Ma ad avere più di tutti il polso della situazione sono gli operatori delle strutture ricettive della cittadina, i quali confermano che il ponte di Pasqua si prevede molto affollato, in quanto le prenotazioni sono cominciate già da 3-4 mesi. In pratica, chiunque possiede delle strutture extra alberghiere, tipo trulli per vacanze, alloggi, agriturismi, eccetera, è già al completo e da circa un mese sono ricominciati di tour con le guide turistiche dopo la pausa invernale. In più per la Pasquetta si attende il consueto «assalto» dei visitatori provenienti dai comuni del territorio per la tradizionale passeggiata e gelato pomeridiani.

In leggera ripresa anche il settore dei souvenir che nonostante l’incremento dei flussi turistici aveva subito una piccola flessione, per lasciare il posto ad un altro genere di «ricordini» che soprattutto il visitatori stranieri ama portarsi a casa: una bella confezione di orecchiette o altri prodotti della nostra gastronomia tipica, al posto del solito un trullo in miniatura. E se le compagnie aeree ne consentissero l’imbarco, molti si porterebbero dietro una scorpacciata di bottiglie di vino o di olio extravergine di oliva.
Nonostante i numeri crescenti del turismo confortato da un significativo incremento in termini di fatturato, la permanenza dei visitatori nella città dei trulli resta limitata a 2-4 giorni. Secondo Confcommercio, per trattenerli di più andrebbero implementate le infrastrutture e potenziati servizi di collegamento e trasporto per interagire meglio con il territorio, nonché diversificata l’offerta ricettiva. A confermarlo anche il recente sondaggio effettuato dall’Osservatorio Regionale del Turismo fra gli operatori del settore, sulle previsioni dell’andamento nel periodo turistico pasquale 2017 in Puglia. All’indagine che ha coinvolto circa 5mila strutture ricettive, hanno però risposto solo il 10% del totale (506 strutture).
Per stimolarle e sviluppare un turismo 365 giorni l’anno è stato intanto creato il Piano strategico Puglia365. La Regione ha impegnato 36 milioni di euro destinati a promozione, accoglienza e innovazione soprattutto di prodotto, per il 2017 sono già stati stanziati 12 milioni di euro. Tra le attrazioni del 2017 ci sarà anche il Giro d’Italia, che toccherà località come le gravine di Massafra, Alberobello, i monti del Gargano, passando per la Puglia imperiale.

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