Martedì 14 Agosto 2018 | 19:15

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

Condannato il municipio

Ugento, Comune nega il lido
vince la causa dopo 17 anni

Un imprenditore voleva aprire nel 2000 uno stabilimento balneare tra Torre Mozza e Torre San Giovanni. Sentenza definitiva dal Consiglio di Stato

Ugento, Comune nega il lidovince la causa dopo 17 anni

TORRE SAN GIOVANNI (UGENTO) - Il Consiglio di Stato dà il via libera a un lido condannando il Comune a risarcire il titolare per 6mila euro. I giudici di Palazzo Spada hanno accolto un ricorso proposto da Massimiliano Vitali, imprenditore ugentino difeso dall’avvocato Anna Maria Ciardo.
Nel 2000 aveva chiesto di aprire uno stabilimento balneare di 2mila metri quadrati nella marina di Torre San Giovanni, in prossimità del «Bacino Bianca», ma il Comune si era opposto sostenendo che l’area è classificata dal Piano regionale delle coste «in erosione», e perché la stessa rappresenta «una delle sole due zone liberamente fruibili per la balneazione».
Dopo un primo passaggio al Tar di Lecce, che gli aveva dato torto, Vitali ha presentato appello dimostrando che l’area soggetta a erosione non è quella in cui doveva sorgere il suo stabilimento ma un’altra zona tra la località «Fontanelle» e Torre Mozza. «L’area richiesta in concessione - hanno rilevato i giudici romani - rientra in una zona qualificata a media criticità (C2) e a elevata sensibilità ambientale (S1). Dalla disciplina regionale si ricava che dal livello di criticità dipende la possibilità o meno del rilascio della concessione. Per ciò che attiene alla categoria C2, non è previsto un “divieto di rilascio” e si rientra in un’ipotesi di “insediabilità limitata”. Il rilascio della concessione presuppone una verifica positiva in ordine alla stabilizzazione del fenomeno erosivo». Il Consiglio di Stato ha anche stabilito che se il Comune non dovesse provvedere ad annullare il diniego alla concessione entro 60 giorni dovrà intervenire d’imperio il direttore dell’Ufficio regionale del Demanio marittimo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

ponte crollato genova

«Ero a 100 metri dal ponte che si sbriciolava, io sono un miracolato»

 
ponte Morandi

Il ponte prima e dopo il crollo
Reazioni e cordoglio sui social

 
Bar, allarme alga tossica: Ferragosto da bollino rosso da Santo Spirito a San Giorgio

Bari, allarme alga tossica: Ferragosto da bollino rosso da Santo Spirito a San Giorgio

 
Palagiustizia di Bari: Bonafede revoca l'ok alla sede di Via Oberdan

Palagiustizia Bari: Bonafede revoca sede di Via Oberdan. I penalisti: meglio tardi che mai

 
Crollo ponte a Genova: Conte rinvia la visita a Volturara

Crollo ponte a Genova: Conte rinvia la visita a Volturara

 
Il Bari sempre più vicino alla Dadesso è corsa contro il tempo

Il Bari sempre più vicino alla D
adesso è corsa contro il tempo

 
Il Sud e il futuro del centrodestra:i temi roventi di Everest 2018

Il Sud e il futuro del centrodestra: i temi roventi di Everest 2018

 
Romano: «Gruppo Leu in Regione?Per ora è un'ipotesi letteraria»

Romano: «Gruppo Leu in Regione? Per ora è un'ipotesi letteraria»

 

GDM.TV

Bari, «scompare» l'aereo rumeno: a rischio le vacanze in Grecia

Bari, sparisce il jet rumeno: addio alle ferie in Grecia

 
Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

 
«Oh mio Dio», il terrore in diretta

«Oh mio Dio», il terrore in diretta dei testimoni

 
Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, giù oltre 100 metri. Auto e persone sotto le macerie

Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, 35 morti e feriti. Quattro estratti vivi
«Oh, mio Dio!»: terrore in diretta | Video dall'alto

 
Commemorazione fratelli Luciani, il video

Mafia, a un anno dalla tragedia la cerimonia a San Marco in Lamis

 
Brindisi, l'aereo-forno di RyanairMalori a bordo. «Bloccati sulla pista»

Brindisi, l'aereo-forno di Ryanair
Malori a bordo. «Bloccati sulla pista»

 
Prof. Gesualdo: «Primo trapianto al mondo a partire da donatore cadavere»

Trapianto di rene a catena a Bari. Gesualdo: «Ecco il primo caso al mondo»

 
La masseria che faceva affari con 2mila piante droga a Lecce

La masseria che faceva affari con 2mila piante droga a Lecce

 

PHOTONEWS