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Lunedì 20 Novembre 2017 | 17:57

legge per il sud

Taranto, giallo sui 70 milioni
«Dove sono?» L'Asl fa acquisti

diagnostica, sanità pet-tac

MARIA ROSARIA GIGANTE

L’allarme era venuto nei giorni scorsi. Era stato il direttore del dipartimento Promozione della salute della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti, a informare in un dibattito a Taranto che non c’è ancora traccia dei 70 milioni di euro assegnati dal Governo per acquistare apparecchiature sanitarie nella città piegata dai drammi ambientali e dai conseguenti drammi sanitari. Tutte le procedure sono tuttavia pronte, aveva assicurato Ruscitti a difesa dell’operato dell’Asl di Taranto e della Regione. «Ma finché i ministeri non si pronunciano, quei 70 milioni di euro non possiamo spenderli», aveva aggiunto. Il giorno dopo, la difesa dell’operato governativo e le conseguenti accuse di ritardi alla Regione erano venute invece dall’on. Ludovico Vico (Pd), tra i promotori di un emendamento alla legge di bilancio che aveva consentito la destinazione di quei fondi a Taranto. «Nonostante le sollecitazioni di questi ultimi due mesi, solo la settimana scorsa la Regione Puglia ha trasmesso alla direzione generale del ministero della Salute il progetto afferente le attrezzature mediche da acquistare. Alla fine della settimana scorsa, quindi, la direzione generale - aveva detto Vico - ha provveduto a trasmettere il progetto al Tavolo istituzionale per il previsto parere».

A distanza di qualche giorno ancora, quindi, è il direttore generale dell’Asl, Stefano Rossi, a confermare: «Quello che ha detto Ruscitti è vero. Basta leggere attentamente la norma: quelli sono fondi che devono essere recuperati dallo Stato. Diamo comunque per scontato che arriveranno e per questo stiamo procedendo. La nostra programmazione degli acquisti è stata già inviata al ministero. Abbiamo, infatti, tutti i contatti con Consip con cui, così come d’altro canto prevede la legge, dovranno essere fatti gli acquisti». E ora il consigliere regionale Renato Perrini (Direzione Italia), nel riprendere la questione, rilancia: «Qual è la verità sui 70 milioni di euro assegnati dal Governo a Taranto per dare una risposta all’emergenza sanitaria tarantina? Credo di interpretare il pensiero di tutta la popolazione quando dico di voler capire chi ha ragione tra Ruscitti e l’on. Vico. Il primo difende l’operato della Regione Puglia, il secondo ovviamente la posizione del Governo».

E come un «dèjà-vu» Perrini rievoca: «Mi ricorda molto il botta e risposta tra esponenti della Regione Puglia e del Governo sulla sparizione dell’emendamento che destinava 50 milioni alla sanità tarantina. Appena lo seppi, occupai la commissione e chiesi di creare una delegazione di consiglieri per andare a parlare con il ministro. Ma di spedizioni non se ne sono mai fatte. Forse perché il Governo ha provato a recuperare in calcio d’angolo con il decreto per il Sud, dove i milioni per la sanità tarantina diventano 70. Tutti felici? Per niente, perché la sostanza non è cambiata: i soldi che serviranno per acquistare macchinari e attrezzature i tarantini non li hanno visti, e Governo e Regione difendono a distanza il proprio operato. Ma la politica - conclude Perrini - ha capito davvero quanto è grave l’emergenza Taranto?»

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Commenti all'articolo

  • Giani

    19 Aprile 2017 - 07:07

    good news

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