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con Boeri, Inps

Reddito di dignità, Emiliano:
«Mi auguro nostro progetto
si possa estendere a tutta Italia»

Reddito di dignità, Emiliano: «Mi auguro nostro progetto si possa estendere a tutta Italia»

BARI - «Stiamo tentando, con l’autorevolezza del professor Boeri, di sottoporre ad una verifica il nostro progetto che è stato redatto dai nostri uffici. E mi auguro si riesca finalmente a dotare l’Italia di un sistema di reinserimento al lavoro delle persone, di contrasto alla povertà, analogo a quello di altri Paesi europei, visto che credo siamo l’unico Paese, insieme alla Grecia, a non avere ancora un sistema di questo tipo».

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando con i giornalisti oggi a Bari, a margine di un convegno sul Reddito di dignità (ReD), al quale partecipa il presidente dell’Inps, Tito Boeri. Il Reddito di dignità è una misura di contrasto alla povertà messa a punto dalla giunta regionale pugliese.


«Stiamo parlando - ha sottolineato Emiliano - di un sacco di soldi, intorno ai 65-70 milioni». A chi gli ha chiesto da dove prenderà le risorse, il governatore ha risposto «in parte dell’Europa, in parte dai fondi nazionali che sono stati messi a disposizione per questo fine». Quanto agli scettici che ritengono difficile attuare la misura, Emiliano ha concluso: "Stiamo fondando una nuova era, quindi è ragionevole che tutti quelli che hanno qualcosa da dire la dicano, perchè dobbiamo limitare al massimo gli errori da sperimentazione».

Emiliano a Boeri, desiderio bozza accordo con Inps

«Stiamo sottoponendo a una persona che consideriamo molto autorevole il nostro lavoro. Lo facciamo con grande umiltà e col desiderio di cominciare a scrivere la bozza di un accordo tra Regione Puglia e l’Inps per tentare di fare al meglio possibile ciò che ciascuno di noi fa meglio». Lo ha detto il governatore della Puglia, Michele Emiliano, nel corso di un incontro con il presidente dell’Inps, Tito Boeri, sul Reddito di dignità.

«Perchè - ha aggiunto Emiliano - con una straordinaria lucidità il professor Boeri ha detto chiaramente che l’Inps è molto brava a mettere insieme informazioni, a cercare di individuare subito tutti quegli elementi che, incrociando le varie banche dati di cui l’Inps dispone, sono più facili da intercettare. Per una gestione non solo dell’erogazione ma per avere al minor costo possibile la capacità di gestire una complessità strutturale della misura che, se noi dovessimo riprodurre dentro l’amministrazione regionale, rischia di sovraccaricarci e forse anche di respingerci nel 'pastrocchionè di garanzia giovani».


«Stasera - ha detto ancora Emiliano - mi sono sentito un pò fuori dal tempo. Cioè ho sentito dire cose che sembrano un pò abolite nel dibattito politico italiano, anche della sinistra. E cioè che i diritti, a prescindere dal loro ruolo nell’economia, hanno una priorità. E’ una cosa sconvolgente, perchè in tutta sincerità io mi sono dovuto addirittura giustificare per avere fatto una scelta politica di questo tipo».

«Perchè - ha concluso - la cultura prevalente era quella di dire ma questa roba cos'è? Riusciamo a trasformarla in strumento di coesione sociale e, sotto l’aspetto economico, anche di sostegno della domanda quando si abbassa?. Noi consideriamo che se siamo capaci di fabbricare salute e benessere, abbiamo minori costi, maggiore coesione sociale, migliore qualità della vita». (AN

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