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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 06:46

Il delitto a Japigia

Omicidio a Bari, trovata l'auto
killer hanno usato mitra e pistola

Incendiata la 147 utilizzata per l'agguato a Nicola De Santis. Forse la vittima girava armata

Omicidio a Bari, trovata l'autokiller hanno usato mitra e pistola

Gli assassini di Nicola De Santis, 29 anni, ucciso ieri sera al quartiere Japigia di Bari con numerosi colpi d’arma da fuoco, hanno agito con due armi a bordo di un’Alfa 147 bianca poi rinvenuta in fiamme in agro di Casamassima (Bari). Nella notte sono stati eseguiti uno stub, numerose perquisizioni e audizioni in Questura di persone vicine alla vittima. Dalle prime indagini è emerso anche il sospetto che la vittima girasse armata.
Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia, una pattuglia delle Volanti, mentre era impegnata in zona nei servizi di rafforzamento e controllo del territorio proprio a Japigia, ha udito una raffica di mitra spostandosi subito su via Archimede, luogo in cui è cominciato l’agguato. La polizia ha notato la moto di De Santis e l’Alfa Romeo che lo inseguiva, finché il centauro ha abbandonato a terra la moto rifugiandosi in alcuni giardinetti attigui al liceo scientifico Salvemini di via Prezzolini.
Qui gli agenti hanno raggiunto De Santis che è andato verso di loro indossando ancora il casco, ma barcollando fino a cadere per terra. Quindi l’arrivo di personale del 118, chiamato dalla polizia, che ha trasportato in ambulanza il ferito al Policlinico, dove però De Santis è morto. Sul luogo dell’agguato la polizia scientifica ha repertato numerosi bossoli di due armi, una pistola calibro 9 e una calibro 7,62, presumibilmente un kalashnikov. Sotto una siepe, invece, è stata trovata una pistola calibro 9, con matricola cancellata e di marca slava, presumibilmente appartenuta a De Santis, con 14 proiettili nel caricatore e uno in canna. Non è ancora chiaro il movente dell’omicidio, non essendo stato ancora definito il suo eventuale ruolo nell’ambito della criminalità barese

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