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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 23:21

Operazione dei Carabinieri

Taranto, scacco al clan
della droga: 13 arresti

carabinieri

Tredici persone, tra cui due donne e un minorenne (all’epoca dei fatti contestati), sono stati arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Taranto per concorso in detenzione illecita finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i destinatari delle misure cautelari ci sono anche Angelo Soloperto, 51enne, detto «Lino capone», con precedenti per associazione mafiosa, e il fratello Francesco, 50enne, detto 'Franco caponè, con precedenti per traffico di stupefacenti, storici esponenti dell’omonimo gruppo criminale. In manette è finito anche Gianfranco Soloperto, 23enne figlio di Francesco, che si sarebbe occupato dell’approvvigionamento e dell’organizzazione del trasporto della droga.

Gli arrestati erano dediti allo spaccio di cocaina e hascisc nei comuni di San Marzano di San Giuseppe, Sava, Grottaglie, Fragagnano e Torricella, in provincia di Taranto, e Francavilla Fontana (Brindisi). La droga veniva acquistata dal 56enne di Grottaglie Raffaele Carriero e spacciata, secondo gli inquirenti, da insospettabili incensurati di Sava, il 27enne Marco D’Adamo e i 21enni Giuseppe e William Vozza.

In particolare, lo spaccio avveniva in una piazza centrale di San Marzano. Gianfranco Soloperto si avvaleva anche della collaborazione dello zio pregiudicato Cataldo Catapano, del cugino Francesco Soloperto, detto «Checco», e di un minore, all’epoca dei fatti 17enne, tutti di San Marzano di San Giuseppe. All’occultamento e spaccio della droga concorrevano inoltre due donne di San Marzano di San Giuseppe, Maria Teresa Capriuli, moglie di Cataldo Catapano, e Tonia Cotugno, compagna di Checco Soloperto, incaricate anche della raccolta dei proventi. Un altro incensurato, Graziano Antonucci, si occupava della custodia dello stupefacente.

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