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Giovedì 23 Novembre 2017 | 21:37

L'ex numero 2 dell'ente

Fiera, addio commissario
De Santis verso la presidenza

Fiera, addio commissarioDe Santis verso la presidenza

BARI - Il via libera alla «newco» che dovrà gestire per 60 anni la Fiera del Levante dovrebbe arrivare dall’assemblea dei soci della Fiera di Bologna in programma il 7 aprile. Ma nel frattempo che si perfeziona l’intesa sulla società con Camera di Commercio di Bari, la Regione ha avviato le procedure per chiudere la fase commissariale dell’ente: dal giorno successivo alla firma del contratto di «privatizzazione», Fiera del Levante sarà guidata da Lorenzo De Santis, già vicepresidente del cda guidato da Ugo Patroni Griffi che ha definito l’accordo di gestione.
Il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha sondato sul punto il sindaco di Bari, Antonio Decaro. La risposta ufficiale non è arrivata, ma sul nome di De Santis ci sarebbe una sostanziale convergenza. Peraltro, non essendo stato modificato lo statuto di Fiera del Levante, i soci pubblici (oltre al Comune di Bari, ci sono la Città metropolitana e la Camera di commercio) dovranno provvedere a designare i propri rappresentanti all’interno del consiglio generale (l’assemblea dei soci) e del consiglio d’amministrazione.

La Fiera del Levante è oggi guidata dal commissario Antonella Bisceglia, non senza preoccupazioni per la mancata firma dell’accordo con Camcom-Fiera Bologna, rinviata di mese in mese. Il socio industriale nei giorni scorsi ha tuttavia scritto una lettera alla Regione per assicurare che c’è l’intenzione di procedere. Dopo la firma dell’accordo, all’ente pubblico rimarrà soltanto il ruolo di «amministratore di condominio» del quartiere fieristico: dovrà occuparsi di incassare i canoni di fitto degli spazi affidati a terzi, della sorveglianza e della manutenzione straordinaria, con un organico sensibilmente ridotto (10-12 unità) rispetto a quello attuale.

I segnali arrivati nelle ultime settimane da Fiera di Bologna non erano però stati incoraggianti, viste anche le proteste dei sindacati locali. Tuttavia, proprio alla «Gazzetta», il commissario Bisceglia ha chiarito negli scorsi giorni che il socio industriale ha già deliberato la costituzione della società mista (nel frattempo già avvenuta) e che l’operazione è destinata ad andare avanti. Resta dunque il nodo dei tempi. Se il 7 aprile gli emiliani avranno l’ok, il contratto - già pronto - potrebbe essere siglato entro la fine del mese. Nel frattempo c’è comunque da organizzare la campionaria di settembre: l’intenzione dei soci era di affidarla al nuovo gestore, ma è possibile che si tratti ancora una volta di una edizione di transizione.

La nomina del nuovo presidente dell’ente, però, aprirà un risiko di poltrone. Lorenzo De Santis, imprenditore edile barese, vicinissimo a Michele Emiliano, è oggi vicepresidente di Acquedotto Pugliese. Lascerà l’incarico in Aqp tra maggio e giugno alla scadenza naturale, quando la principale società pubblica del Mezzogiorno approverà il bilancio per il 2016. La Regione dovrà dunque provvedere a individuare un terzo componente per il cda di Acquedotto oggi guidato da Nicola De Sanctis. Lo stesso De Sanctis e il direttore generale Nicola Di Donna, intanto, domani saranno in audizione in Consiglio regionale sul tema della concessione in scadenza il 31 dicembre 2018. L’Autorità idrica pugliese ha attivato il tavolo tecnico per studiare le modalità di ingresso dei Comuni nel capitale di Acquedotto, così da poter rinnovare l’affidamento del servizio tramite il meccanismo in-house ed evitare così la gara d’appalto.
[m.s.]

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