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Lunedì 20 Novembre 2017 | 07:02

Ambiente svenduto

Processo Ilva, altro rinvio
schermaglie accuse-difesa

Ilva

L'Ilva

E’ stato aggiornato al 9 maggio prossimo il processo per il presunto disastro ambientale provocato dall’Ilva di Taranto che vede imputate 44 persone e la società Partecipazioni industriali (ex Riva Fire). Oggi la procura ha depositato una documentazione in seguito all’eccezione presentata dall’avvocato Vincenzo Vozza, difensore di Luigi Capogrosso, ex direttore dello stabilimento siderurgico di Taranto, che riguarda la data di iscrizione nel registro degli indagati del suo assistito.
Secondo il legale risalirebbe al 2008, e non al 2010, e quindi gli atti successivi sarebbero da considerare nulli perché non fu adottata la proroga delle indagini. La procura sostiene invece che i termini siano esatti e che è stato evidenziato solo un mero errore informatico.
Alcune eccezioni sono state definite dai pm 'astruse e irrilevantì e questo ha innescato anche una vivace polemica tra accusa e difesa. Le altre eccezioni avanzate dai legali sono relative all’ammissibilità delle richieste istruttorie e all’utilizzo delle intercettazioni telefoniche e degli atti dell’incidente probatorio.
La Corte d’Assise, presieduta da Michele Petrangelo, scioglierà la riserva con un’ordinanza di cui si darà lettura nella prossima udienza.

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