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Venerdì 24 Novembre 2017 | 10:34

Inaugurazione del Marta

Taranto, disordini visita
di Renzi: 15 indagati

I fatti avvennero a luglio scorso. Identificati anche i responsabili dell'«accerchiamento» all'on Pelillo

Taranto, disordini visitadi Renzi: 15 indagati

TARANTO - Sono 15 le persone a cui la polizia ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini in relazione ai disordini provocati il 29 luglio del 2016, in occasione della partecipazione dell’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi alla cerimonia di inaugurazione del secondo piano del museo nazionale archeologico Mar.Ta. Tra gli indagati vi sono due coordinatori dello Slai Cobas, Ernesto Palatrasio e Margherita Calderazzi, e il presidente del 'Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensantì, Cataldo Ranieri.

Il provvedimento giudiziario è scaturito da indagini compiute dalla Digos che hanno permesso agli inquirenti di individuare i presunti autori dei disordini, evidenziandone i diversi profili di responsabilità penale. Gli indagati dovranno rispondere a vario titolo di violenza, minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la Polizia, «i manifestanti, contravvenendo alle prescrizioni della Questura, tentarono più volte di forzare lo schieramento di polizia: in quei frangenti dai più facinorosi furono lanciati oggetti pericolosi verso il dispositivo di sicurezza e fu colpito un dirigente della Polizia di Stato».

Due indagati sono stati riconosciuti «responsabili dell’accerchiamento - segnala la Questura in una nota - nei confronti del deputato del Pd Michele Pelillo, il quale, al termine della cerimonia al museo, recandosi a piedi verso la Prefettura, fu raggiunto da oggetti lanciati da alcuni manifestanti», tra cui un «sacchetto dal quale fuoriusciva materiale in polvere di colore nero».

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