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Martedì 24 Ottobre 2017 | 02:24

L'azienda di trasporti

Foggia, testa d'agnello
lasciata in un pacco
minaccia a presidente Ataf

Intimidazione a presidente  dell'Ataf: manifesti funebri

una precedente intimidazione

Polizia e Digos, con gli artificieri, hanno accertato che non c'era una bomba nel pacco rinvenuto questa mattina davanti alla sede dell'Ataf, l'azienda dei trasporti di Foggia, ma una testa d'agnello. Un episodio che ha il sapore di una intimidazione vera e propria diretta al vertice dell'azienda che ha sede in via Motta della Regina. Il pacco, da quanto si è appreso, sarebbe stato abbandonato intorno alle 6 davanti all'ingresso della palazzina per essere poi scoperto dal personale dell'azienda.

Il "plico" era indirizzato al presidente dell'azienda, Raffaele Ferrantino, già vittima di intimidazioni di vario tipo e e al centro di tensioni con le rappresentanze dei lavoratori. Sono stati gli artificieri, dopo aver messo in sicurezza il pacco (la zona è stata isolata), a fare la macabra scoperta. Da valutare, da parte degli investigatori della Polizia, i filmati di alcune telecamere di videosorveglianza della zona per risalire all'identità del misterioso «corriere» autore del recapito.

Ferrantino, purtroppo, non è nuovo ad atti intimidatori: nel maggio scorso, infatti, vennero fatti affiggere dei necrologi che ne annunciavano morte e data dei funerali sotto la sua abitazione. Pochi mesi prima, a marzo, una bomba carta fu fatta esplodere nei pressi della sua Smart blu parcheggiata in via Gramsci, e nel gennaio dello stesso anno aveva ricevuto una lettera in azienda contenente minacce di morte.

Una ventina di giorni fa, inoltre, finì nel mirino di un incendiario l'ex direttore dell'Ataf (che ora lavora a Taranto) al qaule un ignoto dieci fuoco alla sua auto. Tuttavia, le telecamere della zona consentirono di risalire all'autore, un precario che aveva smesso di lavorare e che aveva fatto una ritorsione contro l'ex dirigente aziendale.

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