Cerca

Lunedì 20 Novembre 2017 | 08:53

inneggiava alla jihad

Estemista islamico a Turi
allontanati moglie e figli

guerra santa islamica

BARI - Un cittadino italiano, Muhammad Alfredo, autotrasportatore 40enne di Turi (Bari), è stato sottoposto al provvedimento di urgenza della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per motivi di terrorismo. La misura è stata disposta dal presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari su richiesta della Procura per la «pericolosità sociale dell’uomo».
L’uomo avrebbe fatto sul web propaganda jihadista esternando «forme di islamismo estremista» e «pratiche oltranziste della sharia, in particolare nei confronti delle donne». Nei suoi confronti il Tribunale per i Minorenni di Bari ha anche disposto l'affidamento ai servizi sociali dei tre figli minorenni (un bambino e due bambine) e della moglie dell’uomo dopo le dichiarazioni rese dall’uomo in una intervista televisiva nella quale annunciava la volontà di sottoporre le figlie all’infibulazione.

Le indagini, condotte dalla Digos di Bari, sono cominciate nel giugno 2016 durante controlli sulla rete internet avviati «nell’ambito di un’ampia azione di prevenzione dei fenomeni connessi alle nuove forme di terrorismo islamico che si manifestano sul web». Gli accertamenti sul suo profilo Facebook, che conta quasi cinquemila 'amicì, hanno evidenziato frasi con inviti al martirio, «diffusi via web come risposta a coloro che non avevano condiviso la sua scelta di aderire al radicalismo islamico». I poliziotti hanno anche sottoposto il barese a perquisizione personale e domiciliare, su delega dall’autorità giudiziaria, sequestrando materiale che sarà ora oggetto di indagini.

Il provvedimento dei Tribunale per i Minorenni ha preso invece spunto dall’intervista rilasciata dall’uomo lo scorso 9 marzo in cui «dichiarava pubblicamente che sottoporrà le proprie figlie alla infibulazione, favorendo anche il loro precoce matrimonio, nel rispetto della sharia ed, inoltre, di non esitare ad adottare in famiglia 'metodi correttivi' anche violenti nei confronti della convivente, ritenuta un essere inferiore all’uomo e bisognosa di un 'tutore'».
L’udienza per la discussione in Camera di Consiglio del provvedimento di sottoposizione in via d’urgenza alla sorveglianza speciale è fissata per il prossimo 3 aprile. La Digos, intanto, ha proceduto al ritiro dei documenti validi per l'espatrio ed alla sospensione in via amministrativa della patente di guida dell’uomo, che fino ad oggi ha svolto la professione di autotrasportatore per una azienda della provincia di Bari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione