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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 04:28

asse criminale san severo-modena

Rubavano vini e parmigiano
sgominata banda
Coinvolti quattro cerignolani

formaggio parmigiano

MODENA - Un patto tra la criminalità foggiana e quella locale, che a Modena aveva il compito di fornire supporto per la buona riuscita del piano: rubare carichi a cinque zeri di vino e Parmigiano Reggiano, poi rivenduti seguendo i canali del mercato nero pugliese. Ci erano riusciti due volte nel 2015, con un bottino complessivo che sfiora i 200mila euro, ma a seguito di un incidente rilevato dalla polizia a quasi 600 chilometri di distanza, sulla A14 a San Severo, la squadra mobile modenese del vice questore aggiunto Marcello Castello è riuscita a dare nomi e volti ai componenti di una banda con ruoli ben distinti. Sono undici le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Andrea Romito, su richiesta del sostituto procuratore Enrico Stefani: nove in carcere, due ai domiciliari.

La maxi operazione della polizia di Stato, denominata 'Wine & Cheese', disegna geografie nuove, che il questore Paolo Fassari definisce degne di attenzione e approfondite indagini.

I colpi: nel giugno 2015 viene violato il magazzino dell’istituto di istruzione superiore 'Lazzaro Spallanzani', scuola che, a Castelfranco Emilia, forma gli imprenditori agricoli del futuro. Dopo aver fatto un buco nella parete, i malviventi riescono a mettere le mani su 168 forme di Parmigiano. Il valore è di 80mila euro e il carico finisce subito fuori dalla portata dei 'radar' modenesi. Con gli arresti scattati oggi è emerso come un 29enne di origine sarda, ritenuto il basista della banda, fosse dipendente di un’azienda fornitrice proprio dello Spallanzani.

Per il bis, con annesso imprevisto, è questione di mesi: l'ottobre successivo succede alla Rail Logistics Way, ditta di trasporti della zona industriale di Modena. Spariscono 16mila bottiglie di vino pregiato per 100mila euro. Non molto tempo dopo, però, a San Severo (in provincia di Foggia) la polizia interviene su un sinistro autostradale: un furgone carico di vino che si è ribaltato. Sono le stesse bottiglie e così i due estremi dell’inchiesta vengono collegati la prima volta. Modena-Puglia e viceversa.

Al centro ci sono quattro foggiani di Cerignola, con precedenti molto simili. Loro, secondo la polizia, le menti dei colpi, che hanno trovato appoggio nella criminalità locale. Nei guai anche una ex guardia giurata di Carpi. La banda 'del vino e del formaggio' nel Modenese era riuscita anche a compiere due furti in abitazione. Coldiretti ricorda che questa è «purtroppo solo l’ultima azione a danno del formaggio italiano più famoso, che nell’ultimo triennio ha subito furti per quasi 10 milioni di euro».

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