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Venerdì 17 Novembre 2017 | 18:44

manifestazione

Mafia, in 5mila sfilano a Bari
per Giornata memoria e impegno

Corteo di studenti a Bari  per il diritto allo studio

BARI - È in marcia verso piazza della Libertà, a Bari, il corteo di Libera per la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia. In circa cinquemila, tra studenti, familiari di vittime, rappresentanti delle istituzione e delle associazioni provenienti da tutta la regione stanno sfilando dallo stadio della Vittoria, scelto come luogo del raduno perché proprio lì, 25 anni fa, furono accolti migliaia di cittadini albanesi sbarcati dalla nave Vlora.

In testa al corteo ci sono i familiari di alcune delle vittime di mafia pugliesi con indosso una maglietta su cui è stampato il volto del loro caro ucciso dalla criminalità. Poi intere scolaresche con mani di cartoncino con le scritte "libertà», «coraggio», «rispetto», seguite dai gonfaloni dei Comuni che hanno aderito alla manifestazione e i sindaci di quelle città.

Accanto al primo cittadino di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ci sono i sindaci e i delegati dei Comuni di Statte, Mottola, Ruvo di Puglia, Bitonto, San Vito dei Normanni, Gioia del Colle, Mesagne, Cisternino, Spinazzola e Giovinazzo. 

- «Ci sono tante persone, studenti, cittadini, istituzioni che marciano oggi verso un’unica direzione: la legalità». Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che partecipa oggi al corteo di Libera in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia.

«Questo Paese - ha detto Decaro - ha dimostrato tante volte di saper reagire e di non sottostare alle intimidazioni mafiose. Per Bari ha un significato particolarmente importante e la grande partecipazione dimostra la grande attualità delle parole pronunciate dal presidente Mattarella qualche giorno fa a Locri, dove ha detto che la lotta alla mafia interessa tutti e nessuno si può sottrarre».

«Credo che in questa città come nell’intero Paese - ha continuato Decaro - non possano esistere zone franche. Sono orgoglioso del fatto che oggi da tutta la Puglia tante persone, tantissimi giovani siano qui e sfilo con onore insieme a tanti sindaci che costituiscono spesso il terminale più esposto rispetto alla criminalità organizzata».

EMILIANO: SIAMO TUTTI UN PO' SBIRRI -  «Siamo tutti un pò sbirri, perché gli sbirri sono i nemici della mafia». Anche da Bari il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, risponde provocatoriamente alle scritte ingiuriose rivolte al fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, nell’iniziativa antimafia fatta a Locri.

«Questa parola - ha detto Emiliano - è un insulto, lo hanno utilizzato contro di me tante volte quando facevo il magistrato, però dobbiamo prendere atto che per fare in modo che questi insulti siano sempre meno efficaci, dobbiamo distribuire questo compito di essere sentinelle dell’antimafia a tutti i cittadini di buona volontà, non solo alle forze dell’ordine». «La lotta alla mafia come tutte le grandi battaglie non può fermarsi - ha continuato Emiliano -. Noi cerchiamo di fare memoria di tutti coloro che abbiamo perduto in questa battaglia, sono i martiri della mafia e sono in gran parte uomini e donne del Sud».

«Come la mafia è nata nel Sud, così è il Sud ad aver generato gli anticorpi per combatterla, un Sud che si sta battendo da sempre e con grandissimo coraggio. La Puglia - ha concluso - non poteva mancare a far sentire la sua voce in questa giornata così importante. Una giornata in cui vogliamo dare tutta la nostra solidarietà ai sindaci, agli amministratori che vengono minacciati ed in particolar modo a don Luigi Ciotti». 

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