Cerca

al comune

San Severo, un consiglio
contro la criminalità
Emiliano: non siete soli

Spari contro auto Polizia

Un fermo immagine mostra il momento dell'attentato dinanzi ad un albergo vicino alla stazione centrale di San Severo

Si è svolto stamani a San Severo la riunione del consiglio comunale dedicata all’ emergenza criminalità convocata dopo l’escalation delle scorse settimane culminata nell’episodio degli spari contro mezzi della polizia parcheggiati in città dinanzi ad un albergo. Alla riunione partecipano, tra gli altri, anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo, parlamentari, sindaci e consiglieri provinciali e regionali del foggiano, insieme con rappresentanti delle organizzazioni di categoria.


Nei giorni scorsi il sindaco, Francesco Miglio, aveva fatto uno sciopero della fame chiedendo un intervento di governo e istituzioni e ottenendo un incontro con il ministro dell’ Interno, Marco Minniti e poi interventi di rafforzamento dei sistemi di contrasto alla criminalità. Qualche giorno fa è stata anche annunciata l’imminente istituzione in Capitanata del Reparto Prevenzione Crimine.

EMILIANO A SAN SEVERO - «La presenza del consiglio regionale qui quest’oggi è la prova che la città non è sola e che l’intera Regione sostiene le ragioni del territorio e dei suoi cittadini. Speriamo che non manchi l’appoggio del Governo dopo il calare inevitabile della attenzione mediatica». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine del Consiglio Comunale di San Severo dedicato al tema 'Sicurezza e Ordine Pubblicò.

«Man mano che i clan locali sono andati in declino sono stati sostituiti da una criminalità molto aggressiva e segmentata che ha subìto l’influenza della criminalità locale e campana - ha detto Emiliano - Non è un caso che il Gran Ghetto da vent'anni sorgesse proprio nel territorio di San Severo. Le mafie non consentono certo di far gestire traffici ai caporali». «Per questo - ha aggiunto - appena diventato presidente della Regione mi sono attivato per porre fine a questa situazione con una denuncia alla Direzione Distrettuale Antimafia per verificare il collegamento mafioso tra la gestione del Ghetto e la criminalità locale. Questo processo ha portato il Ministero a dare il via allo sgombero e alla bonifica di quell'area, mettendo fine ad una situazione di illegalità che andava avanti da troppo tempo». "Questa città è martoriata da episodi di illegalità - ha concluso - avevamo già chiesto di dedicare maggiore attenzione alla problematica».

LOIZZO: RIAFFERMIAMO PRIMATO LEGALITA' -  «La nostra Assemblea, la Regione Puglia, le istituzioni, il mondo della politica e idealmente l'intera società civile riaffermano in questa città il primato della legalità». Lo ha spiegato il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, intervenendo oggi a San Severo al Consiglio comunale monotematico sul tema della sicurezza e dell’ordine pubblico.

«La lotta alla criminalità riguarda tutti. Facciamo nostre - ha sottolineato Loizzo - le parole del Capo dello Stato (pronunciate a Locri, per la XXII Giornata della memoria e dell’impegno, ndr) ribadendole a San Severo, schierandoci al fianco dei sindaci dei comuni pugliesi, oggetto di intimidazioni in questi giorni».

«Impegnamoci a sostegno delle comunità sane ed anche - ha detto ancora Loizzo - degli agricoltori, componente attiva e vitale dell’economia regionale che soffre i fenomeni criminosi denunciati nel recente dossier agromafie della Coldiretti». «La Puglia respinge a San severo l'aggressione di una parte criminale minoritaria della società, che nega - ha concluso Loizzo - i valori umani, non obbedisce alle regole civili e disprezza la democrazia e la partecipazione. Non rinunceremo mai a costruire una società più libera e sicura».


PD PUGLIA: A SAN SEVERO VINCEREMO SFIDA A STATO - «Quando si arriva ad esplodere colpi di pistola contro le auto delle forze dell’ordine, il messaggio che si vuole far passare è quello della sfida allo Stato. Noi siamo qui oggi non solo perché quella sfida l’abbiamo raccolta, ma perché intendiamo vincerla». Lo ha dichiarato il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale della Puglia, Michele Mazzarano, intervenendo ai lavori del Consiglio comunale di San Severo (Foggia) al quale, dopo l’escalation degli episodi di violenza dei giorni scorsi, hanno partecipato anche i rappresentanti del Consiglio e della Giunta regionale.


«Se la massima assise della rappresentanza democratica della Puglia - ha aggiunto - ha scelto di essere presente oggi a San Severo, è proprio perché questo territorio è diventato negli anni il simbolo della recrudescenza della criminalità mafiosa, della guerra fra clan ma anche di fenomeni di bullismo, di sfrontatezza, di violenza diffusa».

Per Mazzarano, affinché «strumenti e azioni funzionino davvero è necessario che lo Stato dia la mano alle persone perbene che vogliono mettersi in cammino sulla strada della legalità». «La mafia - ha rilevato - è sconfitta quando non solo le Procure e le forze di sicurezza hanno svolto il loro compito, ma quando accanto a loro si sono schierati con forza i cittadini».
«Non è un caso - ha concluso Mazzarano - che questo evento cada alla vigilia di un giorno altrettanto simbolico per la lotta alla criminalità: domani, nel primo giorno di primavera, sarà la Giornata nazionale della memoria per le vittime della mafia».

SINDACO: ASPETTIAMO RISPOSTE CONCRETE - Per il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, «la gente si attende ora delle risposte concrete da parte delle Istituzioni, le parole devono lasciare lo spazio ai fatti, e ribadiamo il nostro auspicio: il Reparto Prevenzione Crimine deve essere presto una realtà nella nostra provincia e, nel rispetto dei ruoli e delle istituzioni, chiediamo ancora una volta che venga ubicato a San Severo». Così il primo cittadino della città foggiana ha concluso i lavori del Consiglio comunale aperto sulla criminalità a cui ha partecipato stamani il governatore Michele Emiliano e il Consiglio regionale pugliese con il presidente Mario Loizzo.
Il sindaco Miglio ha ricordato le tappe e gli eventi che hanno caratterizzato questo ultimo mese, cominciato il 22 febbraio quando, nel giro di pochi minuti, in città furono compiute tre rapine. Poi l’audizione concessa al primo cittadino dal ministro Minniti, gli spari agli automezzi della polizia di Stato, la visita del procuratore nazionale antimafia Roberti, il flash mob con migliaia di cittadini scesi in piazza, infine la notizia della possibile istituzione del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia.
«La visione d’intenti comune tra tutte le forze attive della città di San Severo, ben guidate e coordinate dal sindaco Francesco Miglio, ha permesso a questa città - ha detto Emiliano - di riscuotere autorevolezza d’ascolto da parte del Governo centrale, del ministro dell’Interno Minniti e di tutte le forze di Polizia». 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400