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dopo il servizio tv

Prostituzione bimbi rom
Decaro: a Bari già un'indagine
«Gli orchi vadano in galera»

Prostituzione bimbi romDecaro: a Bari già una indagine

BARI - «La situazione denunciata dal servizio delle Iene è una vergogna. E’ una vergogna che ci siano orchi balordi che cercano le prestazioni di questi bambini. Al momento c'è un’indagine in corso, avviata qualche mese fa, e che ha portato ai primi arresti da parte delle forze dell’ordine»

Lo scrive su Facebook il sindaco di Bari, Antonio Decaro, commentando il servizio trasmesso ieri dalle Iene su un presunto giro di prostituzione tra i bimbi rom che vivono a Bari. «Da oltre un mese - precisa Decaro - la Polizia municipale con i servizi sociali ha allontanato i primi bambini dalla strada e dalle famiglie che probabilmente li sfruttavano».
«Altri due bambini - aggiunge Decaro - sono stati accompagnati in comunità grazie alla segnalazione delle Iene che ho personalmente girato alle forze dell’ordine il giorno stesso in cui hanno registrato il servizio. Stiamo cercando di prenderci cura dei bambini, facendo il possibile per allontanarli da tutta questa crudeltà». «Sono sicuro che - conclude - le forze dell’ordine faranno presto chiarezza e spero che queste persone orribili, sfruttatori e clienti, possano marcire in galera per il resto della loro vita».

«Un intervento c'era già stato un mese prima, perché avevamo allontanato dalla strada cinque bambini e li avevamo accompagnati in comunità. Così come a seguito del giorno in cui è stato registrato il servizio abbiamo recuperato due bambine, quelle che si vedono nel servizio, che sono trasferite in comunità. I servizi sociali erano già intervenuti e l’inchiesta è partita diverso tempo fa».

IL SERVIZIO DELLE IENE

«Se fossero vere le cose che raccontavano quei bambini, spero che gli orchi che si avvicinano a loro e le famiglie di quei bambini che li hanno abbandonati, possano marcire per sempre in galera sulla base dell’inchiesta che magistratura e forze dell’Ordine stanno portando avanti. Lo dico da sindaco, da uomo e da padre». Così il sindaco di Bari, Antonio Decaro, commentando con i giornalisti il servizio in cui 'Le Iene' hanno mostrato alcuni bambini, rom e bosniaci, salire a bordo di un auto per prostituirsi con un adulto.
«Sentire parlare quei bambini, da padre di due bambine - ha sottolineato il sindaco - assicuro che è devastante». «Così come è devastante, se fosse vero - ha rilevato - che ci sono famiglie che sfruttano i bambini e sono consenzienti. Con queste famiglie consenzienti diventa difficile il lavoro da parte dei servizi sociali». «Nonostante quello che sapevamo, un po' per l'inchiesta e un po' per l’attività quotidiana dei servizi sociali - ha concluso il sindaco - quello che ho visto nel servizio, anche se ne avevo avuta ampia anticipazione, è stato devastante».

Il sindaco ha sottolineato che «abbiamo il monitoraggio dei campi, e di quella zona. Lo dimostra il fatto che un mese prima avevamo allontanato cinque bambini» che erano però stati ritrovati da soli ma non intenti a prostituirsi. «Qualche giorno prima del servizio giornalistico - ha poi ricordato infine Decaro - c'era stato anche un arresto da parte dei carabinieri», di un uomo ritrovato con un minore.

APERTA NUOVA INCHIESTA - Sulla vicenda del presunto giro di prostituzione minorile a Bari la Procura ha aperto un fascicolo di inchiesta. Gli accertamenti della magistratura barese sono stati avviati all’indomani dell’inchiesta giornalistica realizzata circa una settimana fa da 'Le Iene' sui bambini del campo rom vicino lo stadio San Nicola di Bari e mandata in onda ieri sera. Nel fascicolo d’inchiesta, al momento senza indagati, è ipotizzato il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. Il fascicolo è stato assegnato al pm Marcello Quercia che ha avviato verifiche per identificare vittime ed eventuali sfruttatori. Già nei mesi scorsi il pm di Bari Simona Filoni aveva aperto un’indagine sulla stessa ipotesi, i cui esiti investigativi non avevano tuttavia consentito di individuare responsabilità.

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