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il racconto

Quello scippo violento
e il silenzio di Bari Vecchia

Bari vecchia piazza del Ferrarese

di MARISA INGROSSO

Lo strattone di lato così forte da farle lasciare il mio braccio e, in sequenza, uno strappo in basso, violentissimo. Il corpo della mia amica asseconda quel movimento rapace, fluido. Giorgia vola. In aria, per un attimo, mi pare sospesa, parallela al suolo. Poi il tonfo. Anca. Dorso. La testa sbatte sulle chianche nere.
È il suo urlo sottile a svegliarmi dalla sorpresa tonta. Perché mentre l'aggrediva, mentre la scaraventava al suolo io ero di sale. Il suo gemito mi schiaffeggia. Giorgia è in terra ma trattiene la sua borsa a pallini colorati. Lui tira forte. Lei non molla. Reagisco. Urlo con tutto il fiato «LASCIALA LASCIALA LASCIALA» e prendo la mia borsetta zeppa di chiavi e spiccioli. Quel peso da scoliosi sarà la mia arma disperata. Serro la cinghia della tracolla al polso e la faccio roteare. Mi avvicino, sto per colpirlo, ma lui capisce. Toglie la mano sinistra dalla sua preda a pois e la porta sulla tasca. Penso: «Cacchio, ha un coltello!». Faccio un balzo indietro. «LASCIALA LASCIALA LASCIALA». Lui tira fortissimo. Temo che Giorgia resisterà ancora poco. Un altro balzo e sono dietro di lui.

Sto per sferrargli un altro colpo quando lui, per tenere sott'occhio me e tentare l'ultima botta a Giorgia, quasi perde l'assetto del suo corpo atletico. La para di plastica delle sue scarpe da ginnastica fischia sulle chianche. Non è che scivola, ma quel piccolo scarto all'indietro lo convince. Molla la borsa. Scappa.

Per pochi passi gli corro dietro urlando insulti. Spero che qualcuno lo acchiappi. Mentre corro e urlo, da barivecchiana di adozione mi rammento dei mille turisti rapinati e delle loro grida straniere cadute nel vuoto. Così inizio a urlare insulti in barivecchiano. Parole che soltanto noi sappiamo, con quella pronuncia che soltanto noi abbiamo. Come dire: Bari Vecchia mi senti? Sono tua figlia, tua sorella, tua madre, sono una di voi, aiutatemi. Aiuto. Ma Bari Vecchia non è più lei. Bari Vecchia è orfana di sé. A disperazione risponde col silenzio. Nessun aiuto.

Mi fermo. Lui è pochi metri più in là e ha smesso di correre. Mani nelle tasche, cammina flemmatico tra la gente, guardandosi le punte dei piedi. Criminale geco, si è già mimetizzato.
Passerà inosservato davanti a videocamere e poliziotti ignari. E farà volare altre donne. Uno così colpirà ancora.

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Commenti all'articolo

  • marta.stella66

    23 Marzo 2017 - 22:10

    ...E' VERO !!! IN OGNI PAESE DEL SUD CI STA UNA BARI VECCHIA CHE NON ASCOLTA PIù..

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  • Maichi77

    Maichi77

    20 Marzo 2017 - 22:10

    Questa è Bari,da sempre!

    Rispondi

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