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Martedì 21 Novembre 2017 | 05:18

solidarietà

C'è il giornale «in sospeso»
iniziativa in edicola a Matera

Una iniziativa partita in una edicola materana e che si spera sia emulata

C'è il giornale «in sospeso»iniziativa in edicola a Matera

di Enzo Fontanarosa

«Due caffè, per favore. Uno per me, uno “sospeso”». Sentirlo dire in un bar di Napoli, non sorprende questo di questo uso tutto partenopea che pensa all’umanità, con un atto di gentilezza solidale verso chi non può permettersi neppure una “tazzulella”. Ma qui siamo a Matera e il caffè non c’entra. È una utile quanto generosa variazione sul tema a evidenziarsi: il “giornale sospeso”. Non v’è tradizione in tal senso, però qualcuno desidera si diffonda l’uso di chiedere in edicola se c’è un “sospeso” e riceverlo gratuitamente. Da qualche giorno è ciò che mette in pratica Eugenia Cinnella, edicolante de “L’Angolo delle Notizie” di via Annunziatella, dalla quale ha preso il via l’iniziativa.

«Ma non riguarda solo quotidiani, ci sono anche periodici vari, fumetti e libri», spiega con la sua affabilità. Perché questa idea? «Perché si dia, soprattutto ai giovani che vorrebbero leggere, ma devono farei i conti con l’esiguità delle risorse, una possibilità di farlo attraverso i tradizionali mezzi cartacei. Un tablet o uno smartphone non riusciranno mai a sostituire quella fisicità della carta, il suo odore, tutto quel fascino che c’è dietro una pubblicazione. Va bene l’innovazione, a patto però che non ci sia unicamente la lettura in digitale. E poi, non dimentichiamo che in questi tempi di crisi c’è chi ha rinunciato al giornale, in quanto è un costo».

C’è, ovviamente, un ispiratore e soprattutto benefattore del “sospeso” editoriale. Come ogni filantropo che si rispetti, non cerca i riflettori. «È un signore che legge i quotidiani sin da piccolo e proprio da quelle pagine, mi ha detto, ha cominciato le prime letture sotto la guida del padre», racconta Cinnella. E ci svela solo che è un affezionato lettore della Gazzetta, che acquista in serata sempre legando il suo fare all’abitudine di famiglia. E c’è già chi ha usufruito del “sospeso”«È un ragazzo che di buon grado ha colto l’opportunità di ricevere un quotidiano gratis non appena gliel'ho proposto». E poi un appello: «Mi auguro che altri emulino il benefattore, che si propongano ai loro edicolanti di fiducia. I miei colleghi saranno lieti di promuovere questi gesti di altruismo». E a chi chiederà se c’è una pubblicazione “in sospeso”, verrà donato anche un sorriso.

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