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Martedì 21 Novembre 2017 | 14:48

organizzata da Libera

A Bari il 21 marzo
la marcia della legalità

marcia legalità

BARI - E’ Bari la città pugliese che il prossimo 21 marzo ospiterà la «Giornata della memoria e dell’Impegno» in ricordo delle vittime innocenti delle mafie organizzata da Libera, la rete di associazioni fondata da don Luigi Ciotti. Ogni regione istituisce una propria piazza centrale nella quale organizzare la manifestazione del 21 marzo, più altri luoghi nei quali poter leggere i nomi delle oltre 950 vittime innocenti di mafia. E per la Puglia è stata scelta Bari. «Diventa quanto mai importante rafforzare il tessuto sociale in una città in cui - si sottolinea in un comunicato di Libera - si è tornati a sparare e dove le mani armate sono spesso quelle dei giovanissimi».

La manifestazione pugliese vede il patrocinio del Comune di Bari e della Regione Puglia, e la partecipazione di numerose realtà come sindacati, associazioni, istituti scolastici, universitari e religiosi di tutta la Puglia. L’evento, che ha come tema generale «luoghi di speranza, testimoni di bellezza» si svolgerà in due momenti distinti. Il primo in mattinata a partire dalle 8.30: i partecipanti alla manifestazione si raduneranno nei pressi dello Stadio della Vittoria - che poco più di 25 anni fa rappresentò un luogo di speranza per i tanti cittadini albanesi che sbarcarono nel porto di Bari con la 'Nave dolce' - per poi dirigersi verso Piazza Libertà lungo un percorso di 2,7 km. All’arrivo si assisterà alla lettura dei nomi delle 960 vittime innocenti di cui si ha notizia dalla fine dell’800 ad oggi, alla presenza dei familiari delle vittime pugliesi.

Il secondo momento si svolgerà nel pomeriggio. Sono previsti, infatti, a partire dalle 15.00, nove seminari tematici. Tra gli ospiti presenti a Bari, il sostituto Procuratore della DDA di Bari Giuseppe Gatti, il Procuratore Capo di Bari Giuseppe Volpe, l’ex Procuratore Capo di Lecce Cataldo Motta, il sociologo e scrittore Leonardo Palmisano, lo scrittore e attivista Yvan Sagnet, rappresentanti di Legambiente, Avviso Pubblico, parroci minacciati dai clan.

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