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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 10:26

la scoperta

Tra cunicoli e gallerie
ecco la Bari sotterranea

fontana di Bari

di ANTONELLA FANIZZI

BARI - Una serie di corridoi con lunghi camminamenti che conducono ad una grossa botola che si trova vicino alla garitta della polizia municipale. Un grande spazio di 150-200 metriquadri con volte in pietra, in ottimo stato di conservazione seppur in parte allagato, in passato utilizzato come centrale elettrica dell’Enel e che dispone di un accesso autonomo, di fronte agli uffici della Ferrotramviaria. E poi due ampi locali, uno adibito ad officina, dove storicamente venivano effettuate le riparazioni, e l’altro che ospita le apparecchiature tecnologiche a servizio dell’impianto, con i sistemi di carico e scarico dell’acqua e con un imponente e articolato sistema di pompe per il funzionamento dei diversi getti. Una Bari sotterranea si estende nel sottosuolo della piazza della stazione.
A visitare i luoghi ricchi di fascino, ma soprattutto sconosciuti ai baresi, è stato l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, impegnato a verificare l’andamento dei lavori di manutenzione delle fontane.
Sotto quella ornamentale di piazza Moro, dove sarà necessario effettuare opere di pulizia e di lavaggio prima di ripristinare il funzionamento dei getti laterali, si snodano gallerie e cunicoli.

«È stata una piacevole scoperta - racconta l’assessore - che vorremmo condividere con i cittadini. L’obiettivo è quello di restituire l’effetto scenico originario della fontana rimettendo in funzione tutte le componenti di getto dell’impianto storico, incluso quello dell’illuminazione e, successivamente, recuperare i locali tecnici, oggi pieni di oggetti di ogni genere e vecchi quadri elettrici, che provvederemo a breve a liberare, non escludendo di poterli aprire alla città. Verificheremo la fattibilità dell’intervento che potrebbe consentire una nuova funzione didattica a questi spazi, in modo da poter mostrare le modalità di funzionamento di una fontana storica e la maestria messa in campo dall’Acquedotto pugliese, che realizzò la struttura ceduta in gestione al Comune alcuni decenni fa».

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