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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 14:49

Serie B

Bari in emergenza
E Colantuono
studia le mosse

Sabelli squalificato, quattro in bilico, in fase di lancio il 3-4-2-1

Bari in emergenza  E Colantuonostudia le mosse

di Davide Lattanzi

BARI - L’emergenza potrebbe costringere il Bari a cambiare pelle. In vista della sfida di domani alla capolista Frosinone, il tecnico Stefano Colantuono rischia di rinunciare a ben cinque pedine del suo scacchiere. Oltre la scontata assenza dello squalificato Stefano Sabelli, infatti, anche ieri hanno svolto allenamento differenziato Archimede Morleo, Roman Macek, Mattia Cassani e Aniello Salzano. Probabile, in particolare, il forfait dei primi due. Morleo, infatti, accusa problemi alla schiena, mentre Macek è alle prese con una dolenzia all’anca. Entrambi si sono allenati in modo differenziato per l’intera settimana. Qualche chance in più di recupero hanno Cassani e Salzano che saranno testati nella rifinitura di oggi.

Una cosa, comunque, è certa. Malgrado l’organico extra large, il trainer biancorosso si trova a corto di munizioni nel settore dei laterali difensivi: al momento, l’unico elemento di ruolo a disposizione è Fabio Daprelà che, peraltro, nel girone di ritorno ha giocato soltanto una manciata di minuti nella trasferta di Perugia, lo scorso 28 gennaio. In teoria ci sarebbe il giovane Turi, ma è improbabile che sia lanciato proprio in una sfida così complessa.

E allora, sta affiorando l’idea di modificare il modulo, per passare dall’ormai abituale 4-3-3 alla difesa a tre, peraltro già sperimentata da Colantuono nel match di Pisa, nonché più volte a partita in corso. Peraltro, ci sarebbe il vantaggio di attuare tale modifica proprio contro il Frosinone che, a sua volta, si dispone in modo simile sul piano tattico. Il progetto, quindi, sarebbe disporsi con un 3-4-2-1 che permette di affidarsi a due laterali comunque protetti dai difensori, piuttosto che a due terzini puri come avviene nella retroguardia a quattro. Nel dettaglio, davanti a Micai, potrebbero esserci Tonucci, Capradossi (o Moras) e Suagher, con Furlan a destra e Daprelà sulla corsia opposta.

Ritrovandosi pure a corto di mezzali date le precarie condizioni di Macek e Salzano, tale assetto consentirebbe di schierare due centrali puri in mediana: accanto a Basha, si candida per una maglia Matteo Fedele. Anche lo svizzero (che sembra in vantaggio su Leandro Greco) non è utilizzato da oltre un mese: la sua ultima apparizione risale alla gara con il Vicenza del quattro febbraio. Tra tanti cambiamenti, le maggiori certezze sarebbero in attacco. Franco Brienza, al rientro dopo due turni di stop per un fastidioso torcicollo, e Cristian Galano sarebbero liberi di muoversi svariando sull’intero fronte offensivo alle spalle di Antonio Floro Flores.

In tal modo, si concretizzerebbe la mutazione tattica che Colantuono sta valutando in queste ore. Ma il 3-4-2-1 non è l’unica soluzione al vaglio del trainer romano che potrebbe anche confermare il più utilizzato 4-3-3, magari adattando (se Cassani non fosse utilizzabile) un altro elemento nella posizione di terzino destro: Tonucci e Capradossi (ad esempio) potrebbero rappresentare piste percorribili in tal senso.

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