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Sabato 18 Novembre 2017 | 13:17

Fiamme circoscritte

Ilva, principio d'incendio
in Acciaieria 1: tutto ok

Ilva, principio d'incendioin Acciaieria 1: tutto ok

Un principio di incendio si è sviluppato questa mattina intorno alle 7 sulla linea 4 della colata continua 5 dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto, che è stato «immediatamente controllato», secondo fonti aziendali, dal personale di reparto ancor prima che intervenissero i vigili del fuoco aziendali. «Si è trattato - spiegano le stesse fonti - di «un evento circoscritto che si è verificato in una zona di impianto in cui non opera personale di esercizio». L’impianto, che a seguito di un episodio analogo avvenuto quattro giorni fa, era «stato oggetto - riferiscono fonti dell’Ilva - di verifiche approfondite e poi rimesso in marcia, è stato temporaneamente fermato, come da procedura di sicurezza, ed è sotto controllo. Sono in corso ulteriori accertamenti sulle cause dell’accaduto».

Il sindaco di Taranto Ippazio Stefano ha chiesto chiarimenti, per la parte di rispettiva competenza, all’Arpa Puglia, al Dipartimento di Prevenzione della Asl Taranto e alla Direzione Generale dell’Azienda sanitaria locale in relazione a quanto denunciato dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Il Comitato ha denunciato la «presenza di amianto negli impianti dismessi e di possibili conseguenze sullo stato di salute dei lavoratori e dei cittadini». Chiarimenti vengono chiesti anche sul principio di incendio sviluppatosi nel Reparto Cco/5 dell’Acciaieria 1 dello stabilimento.

MITTAL: RENDERO' AZIENDA LEADER IN EUROPA - «L'Ilva rifornirà il mercato italiano e quello Ue. E diventerà la prima in Europa». A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, l’indiano Lakshmi Mittal, il magnate mondiale dell’acciaio e Ceo di Arcelor, in gara per acquistare l’Ilva di Taranto attraverso un consorzio che lo vede associato al gruppo Marcegaglia e coadiuvato da Intesa Sanpaolo.  «Noi non abbiamo produzione primaria in Italia, ed essendo la più grande compagnia in Europa vogliamo partecipare all’industria italiana dell’acciaio», spiega Mittal. «Siamo il partner più giusto per l’Ilva, abbiamo quattro pilastri strategici: il primo sono le persone, il secondo è il piano industriale, il terzo è il piano ambientale, il quarto il piano commerciale».

Sul fronte ambientale, «comprendo i problemi avvertiti dalla gente di Taranto, ci adegueremo pienamente a quanto previsto dall’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale, e che è stato approvato dal governo. Allo stesso tempo - evidenzia Mittal - abbiamo un programma di investimenti di 1,2 miliardi dedicati al miglioramento ambientale».
In tema di occupazione, «vogliamo far operare tutti gli assets a piena capacità. Allo stesso tempo vogliamo assicurare che l’Ilva sia competitiva e abbia un modello di business sostenibile», dice Mittal. «Comprendiamo l’importanza dei livelli di occupazione, lavoreremo con i sindacati per offrire soluzioni. Arcelor assume duemila persone all’anno, ci sarà la possibilità per le persone interessate di partecipare a quelle assunzioni».

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