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Lunedì 20 Novembre 2017 | 10:19

Giovedì

Teleperformance, flash mob
lavoratori davanti all'Ilva

Teleperformance, flash moblavoratori davanti all'Ilva

Due flash mob dei lavoratori del call center Teleperformance di Taranto (sit in identificati dall’hasthag #IoSonoTe) sono stati organizzati dalla Slc Cgil di Taranto per giovedì 9 marzo e si svolgeranno alle ore 6 davanti alla portineria D dell’ILVA e alle 10.30 in piazza Maria Immacolata. I lavoratori Teleperformance, che temono contraccolpi sul piano occupazionale, saranno affiancati da altri lavoratori considerati 'a rischiò della provincia di Taranto (metalmeccanici, servizi, mondo della scuola, edilizia, appalti, braccianti) e «invitano i cittadini e i commercianti ad unirsi allo spirito della loro iniziativa». Il call center occupa a Taranto 1700 operatori a tempo indeterminato, 1000 collaboratori a progetto, 270 interinali, con età media 35 anni. Il 75% è comporto da donne.
«E' l’identikit - spiega la Cgil - di chi potrebbe perdere il posto di lavoro se la società di call center Teleperformance decidesse di trasferire i servizi resi dai dipendenti tarantini in un altro territorio nazionale o estero. Il primo impatto si avrebbe su circa 3mila famiglie, ma gli effetti sarebbero ancor più devastanti se si considera che la multinazionale francese versa mensilmente nelle tasche dei suoi dipendenti circa 2 milioni di euro in stipendi ed emolumenti». Un «effetto domino - osserva il sindacato - che per i dipendenti di Teleperformance dovrebbe essere un allerta per tutta la città. Proprio per questa ragione i lavoratori del più importante call center tarantino, seconda 'fabbricà per numero di addetti dopo l’Ilva, decidono una forma di denuncia che non si ferma davanti ai cancelli della società».

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