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frodi alimentari

Olive in acqua
tra muffa e insetti
sigilli a 500 tonnellate

I prodotti alimentari erano in cattivo stato di conservazione senza alcuna etichettatura e documentazione di tracciabilità

olive in acqua

BARI - Oltre 500 tonnellate di olive da tavola sono state sequestrate dal Corpo forestale dello Stato in una azienda nel barese (anch’essa sequestrata) dove erano in corso operazioni di lavorazione di olive da tavola (lavaggio, snocciolatura e trattamento in salamoia) nonostante da oltre un anno la Asl avesse disposto la cessazione delle attività per le precarie condizioni igienico-sanitarie dell’opificio.

L’azienda - secondo gli investigatori - utilizzava acqua non potabile (prelevata da un pozzo artesiano) per la lavorazione dei prodotti alimentari e per soddisfare le esigenze dell’intera struttura. I prodotti alimentari erano in cattivo stato di conservazione (all’interno di alcuni fusti di olive è stata riscontrata la presenza di muffa diffusa, prodotto decomposto ed insetti), senza alcuna etichettatura e documentazione di tracciabilità. Il titolare dell’azienda è stato denunciato.

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Commenti all'articolo

  • gianfranco

    gianfranco

    21 Gennaio 2016 - 18:06

    "...nonostante da oltre un anno la Asl avesse disposto la cessazione delle attività per le precarie condizioni igienico-sanitarie dell’opificio." Perseguire anche chi non ha controllato il rispetto di tale ordine. "Il titolare dell’azienda è stato denunciato." Denunciato???? Questi tipi vanno arrestati e fatti marcire in galera a pane e acqua, anzi no, pane e insetti. Ah già, siamo in Italia :(((

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