Cerca

Mercoledì 22 Novembre 2017 | 06:44

rigettata richiesta d'arresto

Inchiesta Amtab a Bari
interdetti due dirigenti
e un imprenditore

sede Amtab

BARI - L’ex direttore generale dell’Amtab, Nunzio Lozito, ora direttore di esercizio della stessa azienda, e il capo area tecnica della municipalizzata barese dei trasporti, Vito Rogazione Stea, sono stati interdetti dalle funzioni dalla magistratura barese nell’ambito di un’indagine sulla gestione dell’Amtab. Assieme a loro è stato interdetto dall’attività d’impresa l’imprenditore Pietro Di Paola, amministratore della 'Oma Service srl' e della 'Oma snc'.

Nell’indagine, coordinata dal pm Francesco Bretone, sono indagati anche l’ex presidente Amtab Tobia Renato Binetti, e il funzionario Onofrio Soldano per i reati, contestati a vario titolo contestati, di corruzione, peculato e falso.

Il gip del Tribunale di Bari Annachiara Mastrorilli, che ha emesso la misura, ha però ritenuto le condotte contestate dalla pubblica accusa qualificabili come abusi d’ufficio ed ha quindi rigettato le richieste di arresto.

L’inchiesta riguarda l’affidamento degli appalti per la manutenzione dei mezzi dell’Amtab che, secondo l’accusa di corruzione (che è stata però ridimensionata dal gip), sarebbe stato concesso da due funzionari della municipalizzata barese alla Oma Service Srl in cambio dell’assunzione dei rispettivi figli in una società ritenuta fittizia, la Citybus Srl, riconducibile allo stesso imprenditore.

Secondo il gip, però, non ci sarebbe la prova che l’assunzione dei figli dei due funzionari sia stata la causa della condotta contraria ai doveri di ufficio. La Procura contesta ad uno dei due funzionari di aver ricevuto come prezzo della presunta corruzione (ritenuta anche in questo caso insussistente dal gip) anche la verniciatura della propria auto.

Per il gip Mastrorilli, quindi, le accertate violazioni commesse dai funzionari configurano il reato di abuso d’ufficio: "da un lato l’ingiustizia della condotta - si legge nel provvedimento di interdizione nei confronti del direttore generale Lozito, Rogazione Stea e Di Paola - dall’altro il vantaggio patrimoniale» a danno di Amtab e Comune di Bari. Infatti i primi due avrebbero «violato le procedure di verifica della prestazione, omettendo i collaudi previsti, la verifica dei prezzi, l’applicazione delle penali, l’autorizzazione tempestiva degli ordini di lavorazione con la specificazione dei tempi e delle spese, e di liquidazione delle fatture consapevoli dell’ingiustizia di tale condotta». L’imprenditore, dal canto suo, si sarebbe «limitato a presentare le fatture e richiederne il pagamento».

L’Amtab avrebbe liquidato alla società Oma Service srl somme per lavori di manutenzione degli autobus già pagati o mai fatti ma non c'è prova - secondo il gip - che l'ex presidente della municipalizzata barese, Tobia Renato Binetti, ne fosse consapevole. Perciò, secondo il gip, è insussistente l’accusa di peculato formulata dalla Procura di Bari nei confronti di Binetti nell’ambito dell’inchiesta che ha portato oggi all’interdizione di due funzionari Amtab e del titolare della Oma.

Binetti è indagato perché avrebbe firmato, sulla base di un decreto ingiuntivo del Tribunale di Bari, un pagamento di oltre 700mila euro in tre tranche (per lavori mai fatti) e una successiva transazione da 110mila euro per lavori già pagati. Accusa ritenuta insussistente dal giudice, secondo il quale «non si apprezza una piattaforma indiziaria sufficientemente univoca con riferimento alla consapevolezza, da parte del presidente, di liquidare somme non dovute o, quanto meno, contestabili».

Dagli accertamenti della Guardia di Finanza è emerso, inoltre, che la società Oma avrebbe fatturato pezzi di ricambio (come fossero nuovi) forniti per i lavori di manutenzione dalla stessa Amtab. Anche questi fatti, qualificati dal pm come peculato e contestati ad uno dei funzionari interdetti e all’imprenditore, sono stati derubricati dal giudice in abuso d’ufficio. Nell’inchiesta del pm Francesco Bretone risultano inoltre indagate per illeciti amministrativi anche le due società coinvolte, la Oma Service Srl e la Citybus Srl.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione