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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 09:36

polemiche per la Maglie-leuca

«Statale 275, terreni congelati
adesso Anas ci deve risarcire»

statale 275 Maglie Leuca

di MAURO CIARDO

LECCE - I proprietari rientrati in possesso dei terreni della “275 fantasma” sono pronti a chiedere i danni ad Anas per il blocco alle compravendite durato cinque anni.
Un altro filone con un probabile contenzioso amministrativo - giudiziario sta per aprirsi dopo la decisione dell’Azienda per le strade di presentare un nuovo progetto di statale ai sindaci del territorio.
La vicenda, come è noto, ha visto recentemente la revoca dell’appalto da parte di Anas, la presentazione dei ricorsi da parte delle aziende interessate che saranno discussi l’8 marzo prossimo al Tar, l’istituzione di una cabina di regia in Regione per un progetto revisionato e la restituzione in queste settimane dei terreni ai proprietari che erano stati espropriati secondo l’asse individuato dal vecchio tracciato.
Ora quei possessori, che hanno visto congelato il proprio bene per anni senza poterne trarre profitto e senza che la statale vedesse la luce, stanno discutendo sulla richiesta di un maxi risarcimento ad Anas per la tutela dei propri diritti. Si tratterebbe di un procedimento destinato, qualora fosse avviato, alla capitalizzazione di eventuali mancati guadagni in merito alla possibilità d’uso delle aree attraverso vendite, cessioni o all’attivazione di strumenti per la concessione di fidejussioni.

«Questi “signori” di Anas che hanno sequestrato la nostra proprietà per quasi cinque anni senza darci un euro e togliendoci la possibilità di poterla vendere - stigmatizza su un social network Antonio Rizzo, un proprietario originario di Tiggiano con residenza a Tricase - ora si muovono come se non fosse accaduto niente, ci fanno recapitare una raccomandata, senza nemmeno scusarsi per il danno fatto, dicendo che ci restituiscono il sequestrato per scadenza dei termini. Io sono uno che ha subito un grave danno da questa storia - racconta - perché proprio nel 2012 avendo bisogno di liquidità avevo fatto un compromesso di vendita del terreno in questione, quando di lì a qualche giorno mi arrivò una raccomandata, avvisandomi che il mio fondo era interessato al passaggio dell’ormai famigerata statale 275. Mio malgrado - ricorda - dovetti rinunciare alla vendita non potendo così continuare con la mia attività che poi ho dovuto chiudere. A questo punto mi chiedo come sia possibile che in un paese civile come riteniamo il nostro - tuona il proprietario - ci possono essere tali soprusi a danno dei cittadini senza che nessuno ne paghi le conseguenze».

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