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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 10:59

pena sospesa

Donna morta dopo test sorbitolo
condannato il medico di Trani

Morì dopo fecondazione assistita, rischiano processo

TRANI - Un anno e quattro mesi di reclusione per omicidio colposo, pena sospesa. E’ questa la condanna in primo grado per un medico di Barletta, il gastroenterologo Ruggiero Spinazzola, che il 24 marzo 2012, nel suo studio medico somministrò nitrito di sodio invece del sorbitolo a tre pazienti che si stavano sottoponendo ad un test per le intolleranze alimentari. Una di loro, la 29enne Teresa Sunna, di Trani, morì, le altre due furono salvate grazie all’intervento dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Barletta, che negli anni ha acquisito esperienza quale centro antiveleni.

Il giudice ha invece assolto Spinazzola dall’accusa di somministrazione di medicinali guasti, riferita al fatto che i carabinieri, perquisendo lo studio medico, vi trovarono farmaci scaduti, non separati da quelli regolarmente somministrati ai pazienti.

L’accusa era sostenuta dal pm Michele Ruggiero. Nel corso delle indagini è emerso che Spinazzola aveva acquistato on line del sorbitolo che, invece, per un errore di etichettatura in realtà era letale nitrito di sodio.

A commettere quell'errore era stata la casa farmaceutica irlandese Mistral. Dopo altri passaggi il prodotto era finito sul mercato on line dove Spinazzola lo aveva acquistato, trasformando un banale breath test in un test letale. La Mistral, nelle persone del direttore e di una dipendente, hanno già patteggiato una pena a due anni di reclusione, con la sospensione della pena e il risarcimento ai familiari di Teresa Sunna e alle alle altre due vittime, per le lesioni riportate.

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