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Sabato 21 Ottobre 2017 | 03:14

In corto il motorino elettrico del letto

Acquarica, anziana disabile
muore carbonizzata in casa

La donna aveva 87 anni. A nulla i soccorsi della badante

ACQUARICA DEL CAPO - Il letto ortopedico elettrico per disabili, che la aiutava a continuare a vivere, è diventato una trappola mortale. E’ bastato un banale cortocircuito e la tragedia si è consumata la notte scorsa in un’abitazione al piano terra di Acquarica del Capo, piccolo centro del sud Salento. Antonietta Aleardi aveva 87 anni e non è stato sufficiente, per salvarla, che la badante di origine romena dormisse in una stanza adiacente. L’anziana è stata avvolta dalle fiamme ed è morta carbonizzata.

Tutto è avvenuto nell’abitazione dell’anziana, in via Calabria 6. La donna, vedova, era costretta a vivere in un letto da un anno e mezzo e aveva bisogno di assistenza continua che le veniva assicurata da una badante, che la notte scorsa dormiva in una camera vicina a quella dell’anziana. Secondo i primi accertamenti, il cortocircuito sarebbe partito dal motorino che alimentava la ventilazione del materasso anti-decubito del letto ortopedico elettrico per disabili in cui viveva la 87enne.

E’ bastato poco perché il cortocircuito facesse sprigionare le prime fiamme e il fuoco avvolgesse il letto, non dando scampo all’anziana. Al momento dell’incendio la badante romena, che dormiva in una stanza adiacente, resasi conto della gravità della situazione, é uscita dall’abitazione chiedendo aiuto e dando l’allarme ai vigili del fuoco. Quando i pompieri sono arrivati sul posto, hanno spento le fiamme, che nel frattempo si erano propagate all’intero vano, ma per l’anziana ormai non c'era più nulla da fare. Sulla tragedia proseguono intanto gli accertamenti da parte dei carabinieri.

L’anziana salentina è la seconda persona morta dall’inizio dell’anno per un incendio sviluppatosi nella propria abitazione. Il 9 gennaio scorso a San Severo, in provincia di Foggia, un uomo era stato trovato morto in un appartamento di una palazzina in via Mario Carli. L’uomo fu trovato completamente carbonizzato nel bagno di casa, dove forse si era rifugiato in un estremo tentativo di salvarsi, dai vigili del fuoco, che impiegarono ore di lavoro per spegnere le fiamme e furono costretti anche a far evacuare temporaneamente la palazzina.

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