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Lunedì 20 Novembre 2017 | 19:55

Vittorio Sgarbi sulle palme:
Milano le adotta, Bari le rinnega

Bari, al via il cantiere  della nuova via Sparano

Via ai lavori in via Sparano a Bari

BARI - «Penso al paradosso: le palme le mettono a Milano, città grigia per tradizione, città del Nord e nella quale le palme sembrano estranee e quindi c'è una aspirazione di Milano a diventare come Bari e di Bari di diventare come Milano». Così Vittorio Sgarbi, che ha rilasciato questa dichiarazione mentre faceva oggi un sopralluogo in via Sparano, la via principale del capoluogo pugliese attualmente sottoposta a lavori di restyling che hanno previsto l’eliminazione dalla strada delle alte palme che erano prima poste in vasche centrali della via pedonale. Questa scelta ha fatto nascere a Bari comitati di protesta che hanno tentato invano di convincere il sindaco Antonio Decaro a mantenere le palme in via Sparano.

«Torno a Bari - dice Vittorio Sgarbi durante l’intervista - dove il tema di via Sparano è stato un tema caldo fino a qualche mese fa e poi pensavo che il sindaco avesse risolto con una mediazione, non eliminando le palme, e ascoltando i comitati che intendevano un recupero della via nella sua integrità. Vedo che si procede nella desertificazione con una pavimentazione orrida, concepita da una architetta disperata che intende far diventare Bari una città grigia, grigio è quello che ha immaginato per la pavimentazione rispetto al chiaro luminoso delle basole che rendono i centri storici di Puglia meravigliosi e luminosi come deve essere Bari, cioè una città solare e mediterranea alla quale convengono le palme e ora non vedo più le palme».

Alla dichiarazione di Sgarbi ha fatto seguito una breve nota del sindaco di Bari: «Ho saputo che oggi il prof. Sgarbi ha visitato la nostra città e francamente - scrive - mi spiace non essere stato a Bari, altrimenti volentieri lo avrei accolto e accompagnato in giro per la città. Colgo l’occasione per invitarlo nuovamente a venire a Bari, magari quando i lavori di via Sparano saranno terminati e avremo modo di vederla insieme. Spero possa cambiare idea». 

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