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Aveva 80 anni

Addio a Kounellis
«Arricchì l'arte povera»

Il sindaco di Bari, Decaro: un giorno triste per il mondo dell'arte e la nostra città

Addio a Kounellis«Arricchì l'arte povera»

La carboniera di Bari

Maestro indiscusso dell'Arte Povera, Jannis Kounellis è morto all'età di 80 anni a Roma, la città che, dopo aver lasciato la Grecia a soli 20 anni, aveva scelto per vivere, lavorare, creare le sue opere provocatorie, spiazzanti, destinate a far discutere, a rivoluzionare il mondo dell'arte italiano e internazionale. Pittore e scultore, Kounellis ha creato un linguaggio in continua evoluzione, che non è mai venuto meno in virtù di un incessante spirito di ricerca. Bari ricorda le opere di Kounellis: tra queste la carboniera opera finita al centro di una polemica con lo stesso artista per lo stato in cui versava la sua opera.

«La scomparsa di Jannis Kounellis segna un giorno triste non solo per il mondo dell’arte ma anche per la nostra città, che con Kounellis, negli ultimi anni, anche grazie al ruolo svolto da Vito Labarile, ha avuto un rapporto intenso, con la personale del 2010 allestita negli spazi nudi del Margherita e il dono della Carboniera, che circa un anno e mezzo fa, d’accordo con l’artista, ha trovato la sua sistemazione definitiva all’interno della Cittadella della Cultura». Lo afferma in una nota il sindaco di Bari, Antonio Decaro.

«Ciò che personalmente mi ha colpito di quest’uomo, uno dei maestri riconosciuti dell’arte povera nel mondo - aggiunge - sono l’intensità e l’intelligenza, il carattere combattivo, la vitalità del pensiero, la semplicità. Come semplicemente emozionante è stato l’allestimento che Kounellis ha ideato per lo spazio della platea del Teatro Margherita». «Oggi la città di Bari piange la scomparsa di un maestro - aggiunge - un innovatore, un uomo libero, che è voluto uscire dal quadro per dialogare con il suo pubblico, e l’ha fatto come pochi hanno saputo fare».
«La semplicità, lo sguardo curioso e ardente, il desiderio di scegliere con noi il luogo esatto ove ubicare la sua creazione - aggiunge l’assessore comunale alle Culture, Silvio Maselli - tra le più famose della sua enorme produzione artistica - mi hanno lasciato un segno indelebile. Jannis Kounellis è stato uno dei protagonisti indiscussi della storia culturale del Paese e averlo potuto frequentare, sia pure in poche intense occasioni e per conto della città tutta, è stato un onore che ricorderò per sempre»

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