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la segretaria generale della Cgil all’assemblea sul tema «Sviluppo, lavoro, ambiente»

Ilva, Camusso a Taranto
«Governo indichi le prospettive»

Ilva, Camusso a Taranto«Governo indichi le prospettive»

TARANTO - "Quello di lunedì rischia di apparire solo un confronto sugli ammortizzatori sociali, ma deve essere un confronto sulle prospettive industriali e, quindi, anche sui criteri che il governo utilizzerà per valutare le proposte delle cordate che intendono acquisire l’Ilva». Lo ha detto a Taranto la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, che oggi partecipa all’assemblea regionale della Cgil sul tema «Sviluppo, lavoro, ambiente».

Ci sono «due temi - ha aggiunto - che sono fondamentali: uno, quali sono gli investimenti, innanzitutto in relazione al rispetto delle norme ambientali; l’altro, la quantità produttiva da realizzare attraverso l’innovazione, che poi ci offre le dimensioni della prospettiva».

Secondo Camusso, inoltre, «non c'è alcuna ragione che giustifica la richiesta di Cassa integrazione per 5mila lavoratori, non è coerente con il contratto di solidarietà che era in corso, ed assume il segno di una volontà di ridimensionare la condizione e l’occupazione».

«Non conoscendo concretamente le proposte è difficile dare dei giudizi, ma la sensazione che abbiamo ricavato è che la proposta di ArcelorMittal sia di ridimensionamento dell’attività dell’Ilva e questo ovviamente ci preoccupa», ha poi detto Camusso.

«Attendiamo di capire - ha osservato - anche altre cose: i tempi, quantità di investimenti, realizzazione concreta dei piani ambientali, partenza delle bonifiche, perché ci sono qui responsabilità che derivano dalle proposte delle cordate, ma ci sono anche impegni che il governo ha preso e che si continuano a rinviare».

EMILIANO: SCORRETTO ANNUNCIO RENZI SU RIENTRO FONDI RIVA - «Si è confermato, come avevamo predetto, che spesso e volentieri anche su questa città il governo è riuscito sì e no a raccontare cose che poi non si sono mai concretizzate, compresa la storia del miliardo e 300 milioni». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando sia della decisione del gip di Milano di respingere la richiesta di patteggiamento dei Riva che del blocco del rientro dalla Svizzera del denaro sequestrato agli ex proprietari dell’Ilva, intervenendo all’assemblea regionale della Cgil sul tema «Sviluppo, lavoro, ambiente», che si svolge oggi a Taranto alla presenza del leader nazionale della Cgil Susanna Camusso. 

«Voi ricorderete, in piena polemica referendaria, che - ha affermato Emiliano - il presidente del Consiglio dell’epoca sostenne che aveva lui ottenuto a Taranto un miliardo e 300 milioni per la salute dei tarantini. Io mi permisi di dire, e lo ribadisco anche oggi, che c'era un giudice di mezzo. Questo giudice non ha ratificato il patteggiamento, peraltro anticipato dallo stesso presidente del Consiglio, e questo onestamente è stato uno strappo molto forte alle regole deontologiche e di correttezza nella divisione dei poteri». Il governatore ha dichiarato che è sua intenzione "trattare la questione con la massima discrezione possibile. Ieri non ho detto una parola su questo punto ma oggi non posso non toccare questo argomento». Emiliano non ha voluto rispondere alle domande sulla sua candidatura alla segreteria nazionale del Pd. «Noi - ha spiegato ai giornalisti - non polemizzeremo col presidente del consiglio su questa storia, cercheremo di trovare una soluzione perché il problema dell’occupazione, dell’ambiente, del lavoro come emancipazione delle persone, è l'unica questione della quale voglio parlare qui da presidente della Regione Puglia, che è l’unico ruolo che oggi voglio svolgere in questa Taranto che sento sempre più parte della mia vita».

Sulla posizione assunta in merito all’ipotesi di decarbonizzazione dell’Ilva da ArcelorMittal, che capeggia una delle due cordate interessate ad acquisire l’Ilva, Emiliano ha replicato in maniera lapidaria che il gruppo franco-indiano «fa bene a studiare e a predisporre gli atti della gara».

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