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Martedì 17 Ottobre 2017 | 20:51

Bari

Premiati in Comune
i «campioni» baresi
del Festival di Sanremo

Premiati in Comune  i «campioni» baresi  del Festival di Sanremo

Gianni Pollex, Leonardo Lamacchia e Francesco Cianciola

di Carlo Stragapede

BARI - Il ritorno a casa ha il sapore degli onori per Leonardo Lamacchia, Gianni Pollex e Francesco Cianciola, i giovani musicisti e autori baresi reduci dal 67esimo Festival di Sanremo. Ieri mattina, in Municipio, sono stati premiati dal sindaco Antonio Decaro con delle targhe, a sottolineare l’abbraccio della città intera al loro talento creativo e interpretativo. L’iniziativa è stata della commissione cultura, che nella cerimonia è stata rappresentata dai consiglieri Giusy Cascella e Filippo Melchiorre.

Leonardo Lamacchia, 22 anni, è stato finalista alla sezione Giovani, alla massima kermesse canora nazionale, vinta da Lele con Ora mai. Sul palco dell’Ariston Leo ha interpretato Ciò che resta, brano scritto da Mauro Lusini con il 30enne Gianni Pollex e, per il testo, con lo stesso Lamacchia. Lusini è il compositore senese noto in tutto il mondo per avere ideato, nel 1966, la musica dell’inno antimilitarista C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones su testo di Franco Migliacci. C’era un ragazzo è cavallo di battaglia di Gianni Morandi ma fu interpretata anche da Joan Baez al memorabile evento rock di Woodstock, negli Stati Uniti, nel ‘69.

Sempre Pollex, e il 23enne Cianciola, si sono meritati il riconoscimento in quanto autori della canzone Tutta colpa mia presentata da Elodie tra i «Big». Il brano reca anche la firma di Emma Marrone e di un altro barese, il 38enne Oscar Angiuli, che però all’età di 4 anni si trasferì con la famiglia a Como. Cianciola e Pollex condividono idealmente la targa con Angiuli: «Tra Oscar e noi - affermano - si è creata una collaborazione, avviata inizialmente a distanza, sul filo del web. Insomma dalla riva dell’Adriatico a quella del lago Lario la sintonia è stata perfetta ed efficace, e poi il tocco di Emma ha completato l’opera».

Il rituale delle foto e delle interviste si dipana nella sala giunta affollata da papà e mamme, fratelli e sorelle orgogliosi. L’album di Lamacchia, che reca il titolo della tracklist, è già esaurito a Feltrinelli, dove il cantautore di Poggiofranco incontrerà i fan per il firmacopie verso la fine del mese: la data non è stata ancora fissata. Già noto, invece, il giorno dell’arrivo di Elodie allo store di via Melo: giovedì 23 febbraio.

Leo accenna l’inizio del suo brano, a cappella: «C'è solo un posto/ se ti va puoi salire/ facciamo un giro/ non so bene dove». Inevitabile poi il riferimento ai grandi pugliesi delle sette note: «L’anno prossimo - ricorda Melchiorre - ricorrerà il novantesimo della nascita di Domenico Modugno, sono già in cantiere i festeggiamenti».

Decaro ha sottolineato «la capacità di questi artisti di toccare le corde dell’anima di chiunque li ascolti». Premiata Carmen Martorana, titolare di un’agenzia di eventi, che ha ideato il «Fashion Award», il primo premio Moda organizzato a Sanremo. Cascella ha annunciato che «a breve, nel corso di un’altra manifestazione, premieremo il terzo classificato tra i big, il nostro Meta».

Ermal Meta, 35 anni, albanese di nascita e barese d’adozione, ha concluso il Festival della città dei fiori alle spalle di Francesco Gabbani con Occidentali’s karma, il tormentone demenzial-dance destinato a spopolare in discoteca e già record di ascolti sulle app degli smartphone, e di Fiorella Mannoia (Che sia benedetta). Pollex afferma: «Con Ermal è nata da anni una grande e proficua collaborazione della quale gli sono grato. Il più importante comandamento che lui applica e che ha trasmesso anche a me - rivela - è l’approccio rigoroso nella composizione ed elaborazione di un pezzo. Insieme lavoriamo anche 12-14 ore di seguito per limare riascoltare e limare ancora l’idea musicale originaria».

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