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Venerdì 24 Novembre 2017 | 10:36

Accolto ricorso di tarantina

Ufficiale di Marina e mamma
Il Tar: stop ai turni di notte

Ufficiale di Marina e mammaIl Tar: stop ai turni di notte

foto archivio Marina

FRANCESCO CASULA

Niente turni di guardia notturni per i militari separati che devono accudire i figli. Lo ha stabilito il Tar di La Spezia accogliendo il ricorso di una donna, ufficiale della Marina militare. Il tribunale amministrativo, per la prima volta in Italia, si è espresso a favore di una militare che si prende cura della figlia dato che il suo ex compagno e padre della piccola, vive e lavora in un’altra città. Una decisione storica dato che l’unico precedente, riguarda una donna in servizio nella Polizia di Stato che, com’è noto, non è annoverata tra le forze armate.

La protagonista è una donna tarantina in servizio a La Spezia: poco dopo la separazione ha chiesto a «Maripers», l’ufficio che gestisce il personale della Marina, l’esonero dai servizi di guardia notturna fino al compimento del dodicesimo anno di età della figlia. Una richiesta basata sulle norme di un decreto del Presidente della Repubblica del 2009. Da Roma, però, è arrivato il «no»: per l’ufficio del personale la legge tutela solo genitori separati a cui spetta l’affido esclusivo dei figli. L’«ufficiale-mamma», però, attraverso l’avvocato Gaetano Cingari, ha impugnato il provvedimento.

Nel suo ricorso l’avvocato Cingari ha sottolineato che «pur sussistendo l’affido condiviso della piccola, nei fatti ella vive in via esclusiva con la madre» dato che «il padre della piccola, vive e lavora in altra città». I giudici hanno accolto la sua tesi. «È una sentenza importante – ha commentato l’avvocato Cingari – perché riconosce il diritto di essere madre e lavoratrice nell’ ambiente militare. Una sentenza esemplare del fatto che le leggi esistenti, devono essere applicate innanzitutto dallo Stato».

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