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Domenica 17 Dicembre 2017 | 05:28

Consulenze ipotecarie

Lecce, bustarelle per le visure
sospeso direttore Conservatoria

Il dirigente da anni dirottava le pratiche a una società intestata alla sua compagna: assicurava prezzi "inferiori".

Lecce, bustarelle per le visuresospeso direttore Conservatoria

LECCE - Per gli inquirenti si trattava di una prassi ormai consolidata: il buon esito e la celerità di approvazione delle pratiche comunali dipendevano da un’agenzia intestata alla compagna del dirigente indagato, ma di fatto da lui gestita, e dal versamento di una somma aggiuntiva di 300-350 euro a pratica. Ad aver messo su questo sistema sarebbe stato Giovanni Scrimieri, 62 anni, dirigente della Conservatori dei Registri immobiliari di Lecce, che è stato sospeso dal giudice per 12 mesi dalle funzioni pubbliche. Scrimieri, in seguito all’avvio delle indagini e al ricevimento l’estate scorsa di un avviso di garanzia, nel frattempo è stato trasferito in altro ufficio.

La misura interdittiva è stata notificata a Scrimieri, che è accusato di induzione indebita, dai poliziotti della Digos di Lecce. Il pm Angela Rotondano aveva chiesto l’arresto del funzionario, ma il gip del tribunale di Lecce Antonia Martalò ha deciso diversamente. A far partire le indagini è stato l'esposto di una donna alla quale nel 2015, per una pratica da istruire, erano stati chiesti 350 euro per il passaggio all’agenzia di Castromediano, frazione di Cavallino (Lecce), denominata 'Pubbl.Imm. Consultant' della compagna di Scrimieri. Secondo gli investigatori, l’allora dirigente della Conservatoria avrebbe indotto i segretari generali di molti Comuni della provincia a richiedere consulenze ipotecarie alla società della compagna per predisporre pratiche da presentare in Conservatoria, assicurando prezzi inferiori rispetto agli importi praticati da altre agenzie ed un iter di definizione privo di impedimenti di sorta.

La consegna delle buste contenenti documenti e somme di denaro è stata ripetutamente filmata dagli investigatori con una telecamera nascosta. Durante alcune perquisizioni, nel luglio scorso, gli investigatori rinvennero numerosissime buste nell’abitazione del funzionario pubblico e nella sede legale dello studio di consulenza, sequestrando più di 18 mila euro e una sorta registro contabile. In quella che pare fosse una prassi consolidata sono coinvolti 11 segretari comunali di 23 comuni della provincia e sei funzionari di uffici tecnici, nessuno dei quali però risulta al momento indagato.
«I cittadini possono e debbono rivolgersi con fiducia alla polizia di Stato per segnalare qualsiasi sopruso nei loro confronti o violazione dei diritti - ha dichiarato il questore di Lecce, Pierluigi D’Angelo, commentando la vicenda - specie se provengono da addetti ad uffici della pubblica amministrazione che ha l’obbligo di operare con trasparenza ed imparzialità ed essere sempre al servizio degli utenti». (di Paolo Melchiorre, ANSA)

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