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Sabato 25 Novembre 2017 | 12:34

a cura dell'Ansa

Mafia, inaugurata a Bari
mostra su Falcone e Borsellino

Falcone e Borsellino

BARI - Genitori, docenti, studenti e rappresentanti delle istituzioni locali hanno partecipato all’inaugurazione della mostra fotografica «L'eredità di Falcone e Borsellino» curata dall’Agenzia ANSA per il Miur e allestita nella scuola Carlo Levi di Bari. L’esposizione itinerante, partita nel 2012 da Palermo in occasione del ventesimo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, tocca Bari come unica tappa pugliese.

In 150 foto distribuite su 26 pannelli e arricchite da didascalie esplicative, è raccontata la storia dei due magistrati, Giovanni Falconi e Paolo Borsellino, simboli della lotta alla mafia e per la legalità. Ed è da una scuola di periferia, in un quartiere difficile di Bari, che le immagini di quegli anni, dal cratere di Capaci all’aula bunker dove si celebrò il primo maxi processo alla mafia siciliana, che parte il messaggio di legalità rivolto agli studenti baresi.

Il progetto, infatti, ha l’obiettivo principale di far conoscere ai tantissimi giovani, che in quegli anni non erano ancora nati, chi erano Falcone e Borsellino e cosa accadde nel 1992. «La memoria dei due magistrati uccisi dalla mafia rappresenta un importante contributo all’educazione alla legalità. Educazione che deve partire proprio dai banchi di scuola» ha commentato la senatrice Angela D’Onghia, sottosegretaria al Miur, in occasione della inaugurazione della tappa barese della mostra. «La cultura della legalità vuol dire educare i giovani al rispetto della persona e al senso di responsabilità civile e democratica. Solo così - ha detto la senatrice D’Onghia - si può rigenerare la società basata su solidi principi di convivenza civile».

La mostra è corredata da un documentario, realizzato dal responsabile della redazione siciliana dell’ANSA, Franco Nuccio, in collaborazione con il fotoreporter Giuseppe Di Lorenzo, che racconta i vari capitoli della vita dei due magistrati attraverso le testimonianze delle persone che li hanno conosciuti più da vicino: le sorelle Maria Falcone e Rita Borsellino, i magistrati Leonardo Guarnotta, Giuseppe Ayala e Antonio Ingroia, i giornalisti Felice Cavallaro e Francesco La Licata e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Ad arricchire l'iniziativa anche la distribuzione di un libro fotografico che raccoglie 110 foto in 140 pagine con dispacci Ansa e le frasi più celebri dei due magistrati. 

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