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la conquista

Soprintendenza a Foggia
via libera di Franceschini

Un sogno che il capoluogo dauno inseguiva da oltre tren'anni

Foggia, la tomba di Medusa

La tomba di Medusa

FOGGIA - E’ un sogno che Foggia e la Capitanata inseguivano dagli anni Ottanta, quando l’allora Amministrazione provinciale di Foggia, insieme al Comune capoluogo, avviarono l’istituzione dell’ufficio operativo della Soprintendenza archeologica. Adesso c’è qualcosa di più, perché Foggia potrebbe diventare una delle tre sedi pugliesi con la riforma attuata dal ministro dei beni culturali.
«Il ministro Dario Franceschini ha proposto che una delle tre Sovrintendenze ai Beni Culturali della Puglia, con competenze per la Capitanata e per la Bat, abbia sede a Foggia», dichiara Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle riforme del Governo Renzi.

«Il ministro, nell’ambito del riordino e della riorganizzazione di questi Enti ha colto il valore strategico della collocazione di una Sovrintendenza a Foggia, sia in funzione di salvaguardia che di valorizzazione dell’ingente patrimonio culturale, archeologico ed artistico della Puglia settentrionale, superando un assetto che ci vedeva marginali o esclusi», sottolinea ancora il sottosegretario alle riforme del Governo Renzi che aggiunge: «Si dovrà nelle prossime ore finalizzare il risultato costruendo, con il contributo proattivo delle istituzioni locali e delle Organizzazioni Sindacali, tutte le condizioni logistiche e organizzative perché questa importante opportunità si perfezioni felicemente».

«La proposta del Ministro, per la quale voglio ringraziare il Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, Professor Giuliano Volpe, che a questa decisione ha fornito un contributo determinante, conferma la continua attenzione del Governo per il nostro territorio. Attenzione che speriamo possa concludere felicemente anche l'altra vicenda tuttora pendente: quella dell’auspicato assorbimento da parte del MIBACT della Biblioteca Provinciale Magna Capitana», sottolinea ancora il sottosegretario Scalfarotto.
«In entrambi i casi, la disponibilità già manifestata dal Governo potrà concretizzarsi solo con il pieno e attivo coinvolgimento delle istituzioni locali, che dovranno fattivamente adoperarsi facendo fino in fondo la propria parte. Com'è reso evidente da queste due ultime fondamentali opportunità, soltanto la piena, leale e proattiva collaborazione tra governo centrale e istituzioni locali può garantire al nostro territorio tutte le occasioni di sviluppo che merita», conclude il sottosegretario.

Ora, dunque, si tratta di creare le condizioni per cogliere al volo questa opportunità. Il ministero dei beni culkturali ha scelto Foggia, grazie anche al lavoro ai fianchi come riconosciuto dallo stesso sottosegretario Scalfarotto, esercitato da Giulio Volpa, già rettore dell’Università di Foggia e presidente del Consiglio nazionale superiore dei beni culturali.
I rappresentanti istituzionali del territorio, del mondo produttivo, della ricerca e della cultura, sono chiamati intanto a difendere subito questa opzione, che sarà presto attaccata dal resto della Puglia, e a lavorare per la sua concretizzazione utile non solo alla Capitanata ma al sistema Paese.

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