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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:49

visita istituzionale

Mattarella a Lecce, tappa al Cnr
«Qui centri di eccellenza»
In serata al nuovo teatro Apollo

Mattarella a Lecce

Il presidente Sergio Mattarella a Lecce

LECCE - Una visita veloce ma intensa, poco più di due ore, conclusa assistendo, affiancato dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, e dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al concerto con cui l'orchestra Tito Schipa, che vive nell’incertezza sul suo futuro, ha inaugurato la riapertura dopo 30 anni del teatro Apollo. Ma per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, quella di Lecce è stata anche l’occasione per stare vicino alla gente, attraverso una passeggiata durante la quale si è concesso a strette di mano con la gente e persino ad un selfie con un gruppo di ragazzi.

Prima, nel pomeriggio, il capo dello Stato si è recato all’Istituto di Nanotecnologie del Cnr, un fiore all’occhiello per il Salento. «Il sito di Lecce è un esempio del ruolo che il Cnr gioca per il Paese, come generatore di buona ricerca e innovazione e come naturale incubatore di start up tecnologiche, spin-off e di Pmi ad alto valore innovativo» ha sottolineato nel suo intervento il presidente del Cnr, Massimo Inguscio, accogliendo il presidente insieme ad Emiliano, al sindaco di Lecce, Paolo Perrone, e al direttore dell’Istituto di Nanotecnologie, Giuseppe Gigli. Più tardi, visitando il Rettorato dell’università del Salento, Mattarella ha rimarcato il legame cultura-ricerca. Vedere qui a Lecce «dei punti di eccellenza come il Cnr, l’Ateneo - ha detto - fa comprendere come un tessuto di cultura che c'è nel Meridione costituisca un elemento importante per la ripresa e del Meridione e del Paese. Ed è confortante vedere che si tratta di centri di eccellenza apprezzati in sede internazionale».

Lasciato il Rettorato, Mattarella si è concesso alla gente in strada, manifestazioni d’affetto, applausi e strette di mano, scambiando qualche battuta e facendosi ripetutamente fotografare. Dietro le transenne, a simboleggiare le difficoltà che comunque questa terra attraversa, c'era anche una delegazione di lavoratori del gruppo Palumbo, col tricolore in mano, licenziati da mesi e che dall’agosto scorso protestano per i ritardi nell’affidamento dei lavori di ammodernamento della statale 275 Maglie-Leuca. Hanno salutato in silenzio il presidente, lui ha risposto con un cenno. Quindi la parte finale della visita al teatro Apollo, con le note dell’Inno di Mameli e dell’Inno alla Gioia che sono risuonate imponenti all’arrivo del Capo dello Stato. Un segnale, quello della conservazione del patrimonio culturale e della sua diffusione, che il Salento ha voluto rilanciare ancora una volta con forza. (dell’inviato Paolo Melchiorre, ANSA) 

L'INNO ALLA GIOIA AL TEATRO APOLLO - Sono state le note dell’Inno di Mameli e quelle dell’Inno alla Gioia le prime ascoltate dopo 30 anni di chiusura nel Teatro Apollo di Lecce riaperto oggi dopo quasi dieci anni di lavori di restauro, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Il capo dello Stato è arrivato nel teatro, che si trova nel centro storico di Lecce, dopo una breve passeggiata a piedi per i vicoli della città. Lungo il percorso è stato salutato dalla folla che lo ha a tratti applaudito.
Direttore artistico della serata inaugurale è Katia Ricciarelli con la regia di Pierluigi Pizzi. Sul palco l'orchestra sinfonica di Lecce diretta da Gianluigi Gelmetti, il coro lirico di Lecce. Ospite d’onore l’attore Giancarlo Giannini.

Il presidente ha poi lasciato Lecce al termine del concerto inaugurale. Il teatro è stato riaperto dopo 30 anni di chiusura.

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